Concorso per film e video

Bando CINACITTA’.
Storie di Cina in italia

Concorso per film e video
1. Enti promotori
Nell’ambito del progetto “Milano Città Mondo #02 Cina”, il Comune di Milano in collaborazione con il Forum della Città Mondo, il Mudec, l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Docucity/UNIMI e il CTU – Centro di servizio per le tecnologie e la didattica universitaria multimediale e a distanza – dell’Università degli Studi di Milano, promuove il concorso “CinaCittà – Storie di Cina in città” che si svolgerà a Milano, presso il MUDEC, Museo delle Culture di Milano nel mese di febbraio 2017.
2. Modalità di ammissione e selezione
Possono partecipare al concorso documentari, video e opere di non-fiction di produzione italiana, di durata non superiore ai 60 minuti e prodotti non prima del 1 gennaio 2014 che affrontino in modo creativo il tema delle relazioni tra identità cinesi e italiane, in vari contesti metropolitani, con una particolare attenzione a quello milanese. Alcune tracce possibili e non vincolanti:
▪ Il quartiere e la città: rimodellamento del tessuto urbano locale, determinato dal nuovo sistema di relazioni che nasce dall’integrazione di elementi di cultura cinese. I riti urbani, le feste, le manifestazioni collettive;
▪ Il mondo del lavoro: nuovi lavori, attività commerciali, panorama linguistico;
▪ Il mondo della scuola: i percorsi educativi, nelle scuole dell’obbligo e dell’università; la scuola cinese, le iniziative educative
▪ Il web e la comunicazione: le produzioni culturali, la comunicazione, la circolazione e la trasformazione dell’identità cinese in relazione con quella italiana
▪ Le prime e le seconde generazioni: la struttura della famiglia, le coppie miste, i percorsi di costruzione di gruppi misti.
L’idea centrale del progetto risiede nella volontà di raccogliere, attraverso fonti diverse, testimonianze, documenti, riflessioni, spunti che articolino la complessità delle “identità cinesi” che si vanno progressivamente costruendo nei nostri contesti metropolitani contemporanei attraverso testi nati dalla creatività, artistica e popolare, di questi anni.
La richiesta di ammissione al concorso deve essere inoltrata compilando, firmando e inviando la scheda ufficiale di iscrizione, disponibile sul sito www.docucity.unimi.it, e deve pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2016 a Concorso CinaCittà c/o CTU – Piazza Indro Montanelli 14 – 20099 Sesto San Giovanni (MI), insieme a una copia dell’opera in formato DVD video.
In alternativa è possibile inviare via email, insieme con la scheda di iscrizione e gli allegati richiesti, un link per la visione in fase di selezione (Vimeo, Youtube, Dropbox o altri).
Ogni partecipante può iscrivere un solo film.
I partecipanti devono anche inviare all’indirizzo docucity@ctu.unimi.it i seguenti allegati in formato DOC o PDF:
▪ copia della scheda d’iscrizione inviata;
▪ credits completi;
▪ riassunto del soggetto;
▪ bio-filmografia dell’autore/regista;
▪ tre fotogrammi del film in formato TIF o JPEG per la promozione e la comunicazione dell’iniziativa.
La selezione delle opere verrà effettuata da una Commissione composta da esperti indicati dagli Enti promotori. Gli Enti promotori provvederanno anche a nominare una Giuria incaricata di assegnare il Premio CinaCittà 2017.
3. Spedizioni
Le spese di spedizione dei film sottoposti alla selezione sono a carico dei proponenti. I film o i video inviati non saranno restituiti.
4. Proiezione dei film
Gli enti promotori definiranno il calendario delle proiezioni e cureranno la pubblicazione di un catalogo dei film presentati. L’organizzazione si metterà in contatto con autori/produttori per concordare il formato destinato alla proiezione.
5. Archiviazione e utilizzo successivo dei film
Le copie DVD di tutti i film inviati verranno archiviate presso la Biblioteca del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione di Sesto San Giovanni, e resteranno a disposizione per la consultazione e lo studio su postazioni individuali e per l’uso didattico all’interno delle lezioni. I film selezionati per la partecipazione al concorso potranno inoltre essere proiettati liberamente a studenti e pubblico esterno, purché in modo completamente gratuito e all’interno degli spazi di pertinenza dell’Università degli Studi di Milano o in programmazioni curate dagli enti promotori. Per eventuali diverse utilizzazioni sarà richiesta l’autorizzazione agli aventi diritto.
6. Norme generali
Le richieste d’ammissione al concorso implicano l’accettazione incondizionata del presente Regolamento. Autori e produttori autorizzano in particolare la pubblicazione di un trailer dei film selezionati sul sito www.docucity.unimi.it. Gli Enti promotori avranno il diritto di decisione finale su tutto quanto non specificato nel Regolamento.

Scarica il pdf con il bando e la scheda di partecipazione: Bando_CinaCitta

 

 

 

Le donne della diaspora

IL RUOLO DELLA DONNA NELLA DIASPORA AFRICANA NEI TERRITORI AMERICANI. COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ. TESTIMONIANZE A MILANO.

Mercoledì 13 Luglio 2016 ore 18.00 – 19.30
MUDEC
Spazio delle Culture Khaled al-As’ad

In occasione della mostra “CUBA. Tatuare la Storia” curata da Diego Sileo e Giacomo Zaza al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dal 5 Luglio al 12 Settembre 2016.
Conferenza-dibattito promossa da Associazione Culturale Cubeart, e con la partecipazione del Forum della Città Mondo.

Le donne della diaspora sono sempre state le custodi delle tradizioni e della cultura della propria comunità d’origine ma hanno avuto anche la capacità e il coraggio di piantare radici profonde nella nuova terra e di germinare visioni e linguaggi innovativi e originali. In questo evento presentato nello spazio del Forum Città Mondo presentiamo le storie di grande fascino di donne africane e latino-americane ora impegnate promotrici della nuova Milano internazionale.
L’incontro prende spunto da alcune artiste selezionate per la mostra al PAC, la più ampia collettiva sull’arte cubana realizzata da una istituzione pubblica.

Intervengono: Renata Mezenovsa (attrice, cantante) -Cuba; Alicia Erazo (Giornalista, attivista) – Ecuador; Betty Gilmore (artista, scrittrice, cantante) – USA; Consuelo Hernàndez, (Gallerista) -Venezuela ; Ainon Maricos (ex consigliere comunale) – EritreaSi ringrazia: Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, Filippo del Corno, Giulia Amato, Domenico Piraina, Anna Maria Maggiore, Museo delle Culture MUDEC, Padiglione d’Arte Contemporanea PAC, Associazione Culturale Cubeart; Forum Città Mondo, Associazione Città Mondo; Bianca Aravecchia, Maria Elena Santomauro, Iolanda Ratti, Diego Sileo, Giacomo Zaza, Antonio Leone, Dava Gjoka, Besmir Rrjolli, Geppino Matterazzi, Carmen Covito, Nené Ribeiro, Carolina Ramirez, Ana Pedroso, Alma Ramos, Tavolo Mudec Museo delle Culture, Tavolo delle Donne, le relatrici e artiste partecipanti, l’artista Susana Pilar Delahante Matienzo, e tutte le persone che hanno reso possibile questa manifestazione.

Susana Mudec
www.pacmilano.it/exhibitions/cuba-tatuare-la-storia/

Immagine
Susana Pilar Delahante Matienzo
El tanque 2016
performance @ PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano
photo Annamaria La Mastra — presso PAC Padiglione d’Arte Contemporanea.

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Pedagogia e Intercultura #2

Giovedì 30 Giugno ore 18.30
MUDEC- Museo delle Culture- Via Tortona 56

Pedagogia e Intercultura.
Evoluzioni su un caso studio: il progetto “Seconda generazione. Identità in evoluzione”

Progetto promosso da Ciridì Associazione tra artisti, in collaborazione con Arte del sé e Cattedra di pedagogia interculturale dell’Università Bicocca.

A Gennaio è stato presentato al Mudec il primo anno di intervento del progetto “Seconda generazione. Identità in evoluzione”. Questo secondo appuntamento approfondirà l’evoluzione delle azioni durante il secondo anno di lavoro, con un focus sugli interventi legati ai racconti in lingua madre e ai corsi di formazione aperti alla cittadinanza su un approccio interculturale in campo pedagogico. Verrà inoltre aperto il confronto con un’altra esperienza territoriale nella città di Torino, grazie alla partecipazione dell’associazione Psicologi nel mondo.

Relatori:
L’importanza di un sistema di rete tra i soggetti che operano sul territorio in un percorso di pedagogia interculturale
Geppino Materazzi- ufficio intercultura Arci Milano

Le migrazioni forzate. La dimensione psicologica
Associazione Psicologi nel Mondo – Torino.

Diverso da me? Riconoscersi nella differenza con l’altro
Laura Pomari- psicomotricista, formatrice

Racconti in lingua madre
Vaninka Riccardi- operatrice teatrale, formatrice
Roberta Villa- operatrice teatrale, formatrice

Nollywood

Conferenza : “L’Immaginario dell’invisibile nel cinema-video di Nollywood – Nigeria”

mercoledì 22 giugno 2016 ore 17.30 – 19.30

Spazio delle Culture

a cura di Arci Milano

Il Cinema-Video Nollywood sviluppatosi in Nigeria, rappresenta un fenomeno importante della produzione cinematografica, seconda al mondo, e per gli spaccati che offre delle grandi metropoli africane e della crisi culturale ed economica che le attraversa . Nelle storie si rivelano le ambiguità, le paure e gli incubi dell’essere umano alle prese con i cambiamenti sociali ed economici e l’insicurezza latente della società contemporanea africana, dove interagiscono conflitti radicali di potere in una società che ancora mantiene potenti immaginari delle ritualità ancestrali.

Con Simona Cella e Gigi Pezzoli.

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Giornata della cultura siriana

Sabato 11 giugno presso lo Spazio delle Culture del Mudec.
ore 15 – 22

GIORNATA DELLA CULTURA SIRIANA

a cura del Centro culturale Siriano e delle culture del Levante Alphabet

Aprire una finestra sulla Siria (e su tutta l‘area nota come Sham): farne sentire la semplicità e il calore, la fragranza del gelsomino e non il fumo degli incendi. La Siria è un paese dalla storia unica, che ha insegnato al mondo il primo Alfabeto. E’ una terra dalle fertili pianure, altissime montagne, aperti deserti, dove da sempre convivono diverse etnie: arabi, greci, armeni, assiri, curdi, circassi, mandei e turchi. Un brillante mosaico che contiene – anche oggi – oltre 16 religioni e culture.

 

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Al teatro Menotti “Nova Bossa Controvento”

Nova Bossa Controvento

Marco Massa – voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, ukulele, tromba, effetti Nenè Ribeiro – voce e chitarra acustica

Domenica 19 giugno, alle ore 21.00 presso il  Teatro Menotti, concerto “NOVA BOSSA CONTROVENTO” con Marco Antonio Ribeiro Vieira Lima e Marco Massa.

La canzone italiana e brasiliana si incontrano nel concerto Nuova Bossa Controvento, che si ispira al titolo di un brano scritto da Marco Massa alla fine degli anni ‘80 e reso celebre dal cantante e batterista Tullio De Piscopo. Insieme, Marco Massa, migliore autore in circolazione, e Nenè Ribeiro, chitarrista, cantante e compositore brasiliano, condividono il palcoscenico scambiando melodie, idiomi, armonie e impegno artistico interculturale.

http://www.outis.it/nova-bossa-controvento/


Eventi di giugno

Segnaliamo alcune iniziative del Forum della Città Mondo del mese di Giugno 2016. Gli allegati e locandine si possono scaricare direttamente dal Sito Web e pagina facebook dedicati al Forum della Città Mondo.

Link Utili:

https://www.facebook.com/forumdellacittamondo/?fref=ts

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/partecipa/foruminiziative/Forum_Citta_Mondo/attivita_forum

 

 

Documentario “LA CHITARRA LIBERA” in ricordo di MBAREK AMMOURI

 

Sabato 4 giugno 2016 ore 18.00 – 21.00 al Museo delle Culture, presso lo Spazio delle Culture, via Tortona, 56 Milano, si terrà il Documentario “LA CHITARRA LIBERA” a cura dell’Associazione Culturale Berbera.

L’iniziativa intende far conoscere al pubblico milanese la vita e l’opera di Mbarek Ammouri (1951 – 2015), un grande ed apprezzato cantante berbero del Marocco, nonché poeta e serio militante per la causa della riabilitazione della lingua e cultura berbera. Benché già malato, Ammouri aveva onorato con la sua presenza e con una splendida esibizione il IV Festival Berbero di Milano nella primavera del 2013.

Ad un anno dalla sua scomparsa, il regista Ahmed BAIDOU ha realizzato un documentario dal titolo “La chitarra libera – Ammouri”, che sarà preceduto da una breve conferenza introduttiva ad opera di Vermondo Brugnatelli (Presidente dell’Associazione Culturale Berbera) e di qualche canto eseguito da un duo chitarra e percussione (darbuka).

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Percorso di rafforzamento delle Associazioni Socie di Città mondo

Nell’ambito dei compiti della Commissione “Orientamento e rafforzamento  delle associazioni della Città Mondo”, l’Associazione Baobab Onlus con l’associazione Alpiandes,, nell’ambito del progetto  “AMBASCIATORI MIGRANTI” finanziato dalla Fondazione  CARIPLO, organizza  una serie  di incontri  dedicati  al rafforzamento  delle associazioni  facenti parti  del circuito  Città Mondo. La partecipazione agli incontri è gratuita. non occorre iscrizione, sarà sufficiente  presentarsi  al MUDEC, sala Città Mondo – Via Tortona 56. Si può partecipare a tutti gli incontri previsti  o solo a quelli di interesse .

Gli incontri  si terranno dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

  1. – 28        Maggio.               Le tipologie dell’associazionismo.
  2. – 4           Giugno                 Gestire e amministrare una  associazione.

3..           – 11        Giugno                 Partecipare ai bandi ,,iscriversi e registrare albi

  1. – 18        Giugno                 La normativa del terzo settore.
  2. – 25        Giugno                 La raccolta fondi  e il crowfunding
  3. –  2          Luglio                    Progettare .

Per informazioni: info@associazionebaobab.it  – tel. 02 87 15 80 40

 

Italiani sull’Oceano

“Italiani sull’Oceano”.
Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900
25 marzo 2016 – 21 luglio 2016
Mudec – Museo delle Culture. Spazio Focus


Si apre al pubblico venerdì 25 marzo nello Spazio Focus del Mudec la mostra “Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900”, che porta alla luce le relazioni artistiche italo-brasiliane in un intreccio tra storia dell’arte e storia delle mentalità.

Il percorso espositivo presenta opere e documenti di proprietà di due critici d’arte, Pietro Maria Bardi e Margherita Sarfatti, di un’architetta, Lina Bo Bardi, e di due artisti, Gastone Novelli e Roberto Sambonet, che testimoniano il galvanizzante incontro della cultura italiana con il gigantesco spazio storico e geografico che poteva offrire la cultura nativa brasiliana, con i nuovi processi di evoluzione urbana, con le nascenti estetiche moderniste e concretiste, schiuse per artisti e intellettuali italiani nuove prospettive di lavoro e al tempo stesso offrì la possibilità di sviluppare idee già in embrione nella terra d’origine.

A raccontare il ricco patrimonio della cultura materiale e immateriale del Paese sudamericano concorre, parallelamente, una selezione di oggetti amazzonici della collezione Lo Curto, provenienti dalle raccolte del MUDEC, e un’opera di design contemporaneo dei fratelli Fernando e Humberto Campana, Cabana (2009), dalle complesse suggestioni visive e progettuali.

La mostra è curata da Paolo Rusconi (Università degli Studi di Milano) con Elisa Camesasca (Archivio Roberto Sambonet), Ana Gonçalves Magalhães (Universidade de São Paulo), Viviana Pozzoli (Università degli Studi di Milano), Marco Rinaldi (Archivio Gastone Novelli) e sostenuta da un comitato scientifico internazionale di cui fanno parte Roberta Barni (Universidade de São Paulo), Anna Carboncini (Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi), Jorge Coli (Universidade Estadual de Campinas), Omar Cucciniello (Comune di Milano), Carolina Orsini (Museo delle Culture di Milano), Adriano Pedrosa (Museu de Arte de São Paulo), Iolanda Ratti (Museo delle Culture di Milano), Vincenzo Russo (Università degli Studi di Milano), Jeffrey Schnapp (Harvard University).
Il progetto di allestimento e grafica è a cura dello studio Origoni Steiner Architetti Associati: Anna Steiner, Franco Origoni, Matteo Origoni con Silvia Liuzzo.

Il progetto espositivo – attraverso la presentazione di dipinti, fotografie, oggetti di design e documenti provenienti da importanti musei e collezioni internazionali – mette in luce l’incessante attrazione per il Brasile, fonte di ispirazione e di confronto intellettuale. A partire dall’inedito diario di viaggio del 1933-1934 “Amer come America” di P.M. Bardi, dalle cartoline brasiliane dell’Archivio Sarfatti, dai disegni di bordo e dalle prime impressioni di Rio de Janeiro di Lina Bo Bardi, ai tessuti esotici disegnati da Roberto Sambonet per la Prima sfilata di moda brasiliana al Museo d’Arte di San Paolo (1952), ai cesti prodotti per la Rinascente, ispirati all’artigianato popolare, alle grandi tavole grafiche del pittore-designer che stilizzano motivi della flora tropicale, sino alle prime opere concretiste esposte da Gastone Novelli alla Biennale di San Paolo del 1953 e al prezioso album di fotografie che l’artista realizzò durante un viaggio nel Mato Grosso.

Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, acquerello e grafite su carta / Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, watercolor and graphite on paper São Paulo, Instituto Lina Bo e P.M. Bardi
Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, acquerello e grafite su carta. São Paulo, Instituto Lina Bo e P.M. Bardi

In dialogo con questi lavori il MUDEC ha selezionato alcune opere della collezione Lo Curto, che meglio individuano alcune aree di cultura materiale del Brasile nativo, privilegiando motivi geometrici ed elementi astratti.

Gli autori riuniti in mostra vissero una parte, spesso cruciale, della loro vicenda biografica e professionale oltre oceano, incrociando e sovrapponendo i propri percorsi. Per la prima volta, la rassegna espositiva presenta insieme le figure dei coniugi Bardi: Lina, che in Brasile sarebbe diventata un’icona dell’architettura modernista, e Pietro Maria, creatore, a San Paolo, del più importante museo del Sudamerica, il MASP. Accanto a loro, Novelli e Sambonet, in un momento decisivo della loro ricerca artistica ancora poco noto al pubblico, caratterizzato dalle esperienze di viaggio nelle regioni del Brasile nativo, a contatto con la natura e con le forme di artigianato e di arte popolare.

Gastone Novelli accanto all’allestimento realizzato per la Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, stampa fotografica / Gastone Novelli beside his exhibit design for Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, photographic print Roma, Archivio Gastone Novelli / Gastone Novelli Archive
Gastone Novelli accanto all’allestimento realizzato per la Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, stampa fotografica . Roma, Archivio Gastone Novelli / Gastone Novelli Archive

L’Università degli Studi di Milano e il MAC USP – Museu de Arte Contemporãnea de Universidade de São Paulo, in collaborazione con il MUDEC, organizza dal 3 al 5 maggio 2016 un convegno internazionale sulla storia e le problematiche delle dinamiche interculturali tra i due paesi nel ‘900, con particolare attenzione al tema delle relazioni artistiche.
Infine, una serie di manifestazioni parallele dedicate alla cultura brasiliana in Italia, incontri di cinema, letteratura e concerti, saranno ospitate in museo come attività collaterali della mostra durante i mesi di apertura.

Enti promotori dell’iniziativa sono il Mudec | Museo delle Culture di Milano e il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, con il patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Milano, con il sostegno di GRUPPO GAVIO e la sponsorizzazione tecnica di Arper SpA.
In collaborazione con: Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi di São Paulo, Archivio Gastone Novelli di Roma, Archivio Roberto Sambonet di Milano, Forum della Città Mondo del Comune di Milano.

Roberto Sambonet, Disegno per tessuto, 1952, tempera su carta / Roberto Sambonet, Fabric’s design, 1952, tempera on paper Milano, Archivio Roberto Sambonet / Roberto Sambonet Archive
Roberto Sambonet, Disegno per tessuto, 1952, tempera su carta.
Milano, Archivio Roberto Sambonet / Roberto Sambonet Archive

MUDEC – Museo delle Culture | via Tortona 56, Milano
dal 25 marzo al 21 luglio 2016
LUN 14.30‐19.30; MAR, MER, VEN, DOM 09.30‐19.30; GIO, SAB 9.30‐22.30
Fino al 31 agosto ingresso gratuito

Info e prenotazioni
T. +39 02 54917
http://ww.ticket.it/mudec
http://www.mudec.it

 

Mostra etnografica romena

Dal 28 febbraio al 13 marzo 2016 in occasione della Festa del Mărțișor, presso lo Spazio delle Culture del MUDEC – Museo delle Culture, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, il MUDEC, in collaborazione con il Forum della Città Mondo e l’Associazione Città Mondo, in partenariato con il Centro Culturale Italo – Romeno di Milano e il Consolato Generale di Romania a Milano, organizzano la mostra etnografica romena “Femminilità e Decorazione”.
La mostra presenta una selezione dei più belli e rappresentativi oggetti di patrimonio dalle collezioni del Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, e mette in luce la creatività e la cura con cui ogni donna adorna la sua casa e se stessa: abiti tradizionali provenienti da varie regioni della Romania, copricapi, sciarpe, alcuni pezzi sciarpe, alcuni pezzi di arredo, tessuti e ornamenti.
L’originalità degli oggetti esposti e l’armonia cromatica del vestiario sono completate dalla bellezza delle pettinature in voga nelle varie regioni della Romania e dei gioielli utilizzati per realizzarle.
Inaugurazione della mostra sabato 27 febbraio 2016 alle 18  alla presenza del Console Generale di Romania, George Bologan.
Inoltre  saranno presenti: Paula Popoiu – Direttrice Generale del Museo Nazionale del Villaggio Dimitrie Gusti di Bucarest – e Cristian Luca,Vicedirettore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.
Ingresso libero

In mostra dal 28 febbraio al 13 marzo 2016
con i seguenti orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30 – martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 10.30 alle 19.30 – giovedì e sabato dalle 10.30 alle 22.30

«Per i romeni il primo giorno di marzo è il sinonimo della festa del Mărţişor (diminutivo di “martie” – marzo). Il mărţişor, simbolo della primavera, si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di cotone o seta, intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto. A questo cordoncino si appende un ciondolo portafortuna che può assumere diverse forme simboliche (un tempo monetine d’oro o d’argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; oggi fiori, animaletti, cuoricini, ecc.). Le tradizioni popolari dicono che chi indossa il “mărţisor” sarà fortunato e in salute per tutto l’anno. Oggi l’usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco e rosso a tutte le donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna, amore e di buon inizio di primavera».

 

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Bar B

Mudec- Museo delle Culture
nello Spazio delle Culture dedicato a Khaled al-Asaad.
14-15-16 MARZO 2016

BAR B
PERFORMANCE #05
una performance di Mahmoud Saleh Mohammadi
a cura di Michela Ongaretti

Inaugurazione e performance il 14 marzo 2016
dalle 18.00 alle 19.30
La mostra sarà aperta fino al 16 marzo
dalle 15.00 alle 19.30

In occasione della chiusura della mostra “Barbie. The Icon” l’artista Mahmoud Saleh Mohammadi presenta “Bar B”, una performance messa in scena per riflettere e soffermarsi sulla visione contemporanea della figura femminile, in relazione ai canoni estetici occidentali confluiti nelle immagini della moda e della pubblicità, ben rappresentati dalla presenza da più di cinquant’anni della bambola più famosa al mondo sul mercato.
Il riferimento al giocattolo appare evidente nell’allestimento della sala, con l’onnipresente colore fucsia e nel gioco di parole tra la simulazione di un luogo dedicato al consumo e la pronuncia del suo nome, corrispondente a quella di Barbie.
BAR B utilizza l’immagine di Barbie per deformarla e toglierla dal contesto rarefatto e ovattato nel quale è solitamente inserita. In questo modo si evidenzia il divario tra l’aspetto estetico e i contenuti concretamente attribuiti alla figura femminile, attraverso l’uso di un linguaggio ironico. L’aspetto di Barbie, i suoi vezzi, nell’abbigliamento e con il make up, le sue forme aliene a quelle delle donne comuni: tutto questo si incontra e si scontra con la visione dell’artista che gioca a trasformare come per magia la donna reale in Barbie, e a smascherare la finzione.
Il progetto nasce dentro il progetto e si evolve nutrendosi di se stesso, come l’araba fenice: così diverse azioni performative appariranno una alla volta per convivere tutte insieme verso il termine della prima serata, un’escalation di emozioni e provocazioni che dimostreranno l’impossibilità di un modello unitario per definire la femminilità nelle diverse culture.
Michela Ongaretti

 

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