Mostra etnografica romena

Dal 28 febbraio al 13 marzo 2016 in occasione della Festa del Mărțișor, presso lo Spazio delle Culture del MUDEC – Museo delle Culture, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, il MUDEC, in collaborazione con il Forum della Città Mondo e l’Associazione Città Mondo, in partenariato con il Centro Culturale Italo – Romeno di Milano e il Consolato Generale di Romania a Milano, organizzano la mostra etnografica romena “Femminilità e Decorazione”.
La mostra presenta una selezione dei più belli e rappresentativi oggetti di patrimonio dalle collezioni del Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, e mette in luce la creatività e la cura con cui ogni donna adorna la sua casa e se stessa: abiti tradizionali provenienti da varie regioni della Romania, copricapi, sciarpe, alcuni pezzi sciarpe, alcuni pezzi di arredo, tessuti e ornamenti.
L’originalità degli oggetti esposti e l’armonia cromatica del vestiario sono completate dalla bellezza delle pettinature in voga nelle varie regioni della Romania e dei gioielli utilizzati per realizzarle.
Inaugurazione della mostra sabato 27 febbraio 2016 alle 18  alla presenza del Console Generale di Romania, George Bologan.
Inoltre  saranno presenti: Paula Popoiu – Direttrice Generale del Museo Nazionale del Villaggio Dimitrie Gusti di Bucarest – e Cristian Luca,Vicedirettore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.
Ingresso libero

In mostra dal 28 febbraio al 13 marzo 2016
con i seguenti orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30 – martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 10.30 alle 19.30 – giovedì e sabato dalle 10.30 alle 22.30

«Per i romeni il primo giorno di marzo è il sinonimo della festa del Mărţişor (diminutivo di “martie” – marzo). Il mărţişor, simbolo della primavera, si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di cotone o seta, intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto. A questo cordoncino si appende un ciondolo portafortuna che può assumere diverse forme simboliche (un tempo monetine d’oro o d’argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; oggi fiori, animaletti, cuoricini, ecc.). Le tradizioni popolari dicono che chi indossa il “mărţisor” sarà fortunato e in salute per tutto l’anno. Oggi l’usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco e rosso a tutte le donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna, amore e di buon inizio di primavera».

 

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