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Scritti dalla Città Mondo 2017

Il Comune di Milano – Direzione Cultura – presenta:

BOOKCITY MILANO 2017
Scritti dalla Città Mondo”

MUDEC / Spazio delle Culture / venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 novembre

VENERDI’ 17 novembre – Mudec / Spazio delle Culture

h. 15:00
Il ‘grande viaggio’ da Milano a Kathmandu ripercorso da un giornalista a distanza di 40 anni
con Emanuele Giordana. Introduce Guido Corradi
a cura di Centro di Cultura Italia-Asia

Un viaggiatore di lungo corso, per passione e per lavoro, ritorna sulla rotta degli anni Settanta per Kathmandu: il “grande viaggio” in India fatto da ragazzo e ripercorso poi come giornalista a otto lustri di distanza. Un sogno che portò migliaia di giovani a Kabul, Benares, Goa, fino ai templi della valle di Kathmandu.

Libro: Emanuele Giordana, Viaggio all’Eden. Da Milano a Kathmandu, Laterza, 2017,  ISBN 9788858127711

h. 16:30
Il divenire del passato
con Giulio Calegari, Francesco Marelli e alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera
a cura di Fondazione Alessandro Passaré

L’incontro con l’autore e la brevissima lettura di alcuni passaggi del libro sarà accompagnata da momenti musicali e interventi performativi relativi alle tematiche trattate nel volume e in dialogo con esse. Verranno accennate alcune scoperte etno-archeologiche di particolare suggestione in territorio africano: l’identificazione di una “città invisibile” in Mali e il ritrovamento, in Eritrea, di un bassorilievo protostorico oggetto di un culto contemporaneo. Anche altri argomenti trattati nel libro, come la pittura corporale nella preistoria e nella contemporaneità, il tempo come strumento, verranno richiamati come opportunità di aprire all’immaginario, per una nuova riflessione, verso un “nuovo sentire” vicino all’arte dei nostri giorni.

Libro: Giulio Calegari, Aperture all’immaginario. Tra archeologia africana e incertezze, Editore Quodlibet, 2017 , ISBN 9788822901095

Focus #03 Egitto: L’Egitto della post-rivoluzione
h. 17:30 Spazio delle Culture
con Monica Macchi (esperta del mondo arabo), Giuseppe Acconcia (giornalista) e Chiarastella Campanini (editrice, in video)
a cura di Associazione Per i Diritti Umani

Una Cairo post-moderna sporca, inquinata, sovraffollata, piegata alle leggi del consumismo con giovani rassegnati, frustrati e repressi che in un nichilismo galoppante subiscono regole vetuste e incomprensibili che condizionano e distruggono ogni tipo di relazioni. E con un effetto distopico e straniante si affiancano immagini che danno messaggi diretti, ninja, vocabolari di animali, seguono con linee sinuose il ritmo della lingua. E poi ci sono sesso, droghe e alcol usati non per ricercare il piacere ma come mezzi estremi di stordimento in un sistema di dominazione (sessuale, patriarcale e di mero denaro) in cui tutto è mercato e guadagno. Il corpo, il denaro e il loro legame diventano dunque terreno di conquista, di dominio e di punizione: in questo sta il piacere. Una graphic novel con le tavole di Ayman Zorkany che è diventato anche un corto d’animazione proiettato all’Institut Français del Cairo e in gallerie d’arte come Medrar e Cairo Townhouse Gallery.

Libro: Ahmed Nàgi, Vita: istruzioni per l’uso, Editore Il Sirente , 2016, ISBN 9788887847611


 

SABATO 18 novembre – Mudec Lab (spazio bambini) e Mudec / Spazio delle Culture

h. 11:00 Spazio delle Culture
L’amore dei Berberi per la poesia, tra tradizione e modernità
con Vermondo Brugnatelli e Hamza Zirem
a cura di Associazione Culturale Berbera

Presentazione del tema e breve dibattito con gli autori dei due libri proposti, con intermezzi di lettura di brani (in italiano e in berbero) da parte di membri dell’Associazione Culturale Berbera. Saranno eseguiti brevi pezzi musicali ispirati alle poesie evocate.

Libri: Vermondo Brugnatelli, «Mi spezzo ma non mi piego» – La poesia di Si Mohand Ou-Mhand (1849-1905), con testo a fronte in berbero della Cabilia (Algeria), Torino, L’Harmattan Italia, novembre 2016,  ISBN 9788878923102
Giuseppe Ungaretti, Jean Amrouche, Conversazioni radiofoniche, a cura di Philippe Jaccottet, trad. di Filomena Calabrese e Hamza Zirem, ed. Universosud, 2017, ISBN 9788899432195

h. 11:00 Mudec Lab
All’ombra di un sogno nel cuore della savana
con Anna Bossi e Daniela Condorelli
a cura di Fondazione Piero e Lucille Corti

Incontro-laboratorio per bambini della scuola primaria. “Il sogno di Awili” è il racconto di un sogno che diventa realtà. Un racconto di amicizia, accoglienza e incontri. Della saggezza africana che traspare dalle parole di una nonna e dei suoi preziosi proverbi. Una storia di volontà e determinazione che dimostra che insieme si possono realizzare anche i sogni che sembrano impossibili.

Un momento di lettura/discussione coinvolgerà anche i genitori/insegnanti in un parallelo tra il sogno della protagonista e quello dei due fondatori dell’ospedale Lacor in Uganda, sostenuto dalla Fondazione Corti. Due sogni diventati realtà. A seguire, si terrà un laboratorio sui desideri: cartellone con albero da vestire di foglie di desideri scritti dai bambini e/o segnalibro da realizzare in ricordo dell’evento.

Libro: Anna Bossi, illustrazioni di Andrea Poles, Il sogno di Awili, Edizioni Astragalo, 2012, ISBN 9788897347217

h. 14:00 Spazio delle Culture
La letteratura delle città nella Cina contemporanea
con Silvia Pozzi (curatrice e docente di lingua e cultura cinese) e Dino Gavinelli (geografo)
a cura di Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano

Prendendo spunto da racconti e poesie di autori cinesi inediti o poco conosciuti nel nostro Paese pubblicati sull’ultimo numero della rivista Caratteri – Letteratura cinese contemporanea, Silvia Pozzi e Dino Gavinelli dialogheranno sul concetto di città e della sua evoluzione nella Cina di oggi.

Rivista: Caratteri – Letteratura cinese contemporanea (Renmin wenxue, 2017)

 

Focus #03 Egitto: Islam in Love
h. 15:30 Spazio delle Culture
con Rania Ibrahim (autrice), Paolo Branca (docente) e Shady Hamadi (scrittore).

La storia d’amore e passione proibita tra Laila, anglo-araba velata, di fede musulmana, e Mark, non musulmano, figlio di un leader di partito di estrema destra della città di Dover. Laila si racconta con tutte le sue contraddizioni ed insicurezze, schiacciata tra due culture tra loro distanti. Il sesso, seppure proibito, sarà il territorio che i due protagonisti varcheranno con naturalezza e con la sfrontatezza dei loro diciotto anni. Esploreranno i mondi sommersi che custodiscono nei loro cuori, pronti ad affrontare un intimo scontro di civiltà. Laila e Mark si spoglieranno completamente dei loro simboli, dogmi insindacabili per la nostra società, amandosi al di là di questi.

Libro: Rania Ibrahim, Islam in love, Jouvence, 2017, ISBN 9788878015807

h. 17:00 Spazio delle Culture
Bhutan. La ruota del karma
con Marilia Albanese, introduce Maurizio Gatti
a cura di ASIATEATRO e ObarraO edizioni

Primo romanzo proveniente dal Bhutan. Tsomo, la protagonista del libro, mossa dalla volontà di studiare il buddismo (lo studio in quei tempi era permesso solo ai maschi, nei monasteri), lascia lo sperduto villaggio natale e inizia un lungo viaggio di ricerca attraverso il Bhutan, il Nepal, il nord dell’India per ritornare infine nella sua terra d’origine. Storia dai riflessi autobiografici, il racconto è la metafora del processo di trasformazione sociale e culturale del Bhutan odierno e il ritratto di una generazione di donne che prendono in mano il proprio destino. L’autrice getta uno sguardo particolarmente audace sul suo paese, con una semplicità, una franchezza e uno humour che non cessano di sorprendere.

Libro: Kunzang Choden, Il viaggio di Tsomo, ObarraO edizioni, 2016, ISBN: 9788887510584

h. 17:00 Mudec Lab
E tu chi sei? L’Okapi. Intercultura: presente in natura! Una storia di animali che ci parla dell’umanità
con Prashanth Cattaneo, Dino Ticli (autore), Gianni Cella (illustratore) e Raymond Bahati (educatore congolese)
a cura di Associazione Centro Orientamento Educativo – COE

Presentazione del libro promosso da Associazione COE con Galleria Melesi, intervista all’autore Dino Ticli e all’illustratore Gianni Cella. Presentazione dell’impegno educativo in ambito interculturale del COE. Segue reading a cura di Dino Ticli, Franca Calvetti e Raymond Bahati. Laboratorio rivolto a docenti, operatori della scuola, educatori e formatori, professionisti dell’intercultura.

Libro: Dino Ticli , Gianni Cella, E tu chi sei? L’Okapi., traduzione in francese di Marie-France Briant, grafica di Paolo Vallara, Bellavite Editore, 2017,  ISBN: 9788875113117

h. 18:30 Spazio delle Culture
Traiettorie celesti: la fantascienza cinese sbarca in Italia
con Alessandra Lavagnino (docente di lingua e cultura cinese), Carlo Pagetti (docente di letteratura inglese), Darko Suvin (studioso di fantascienza), Francesco Verso (curatore della raccolta)
a cura di Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e Contemporary Research Centre dell’Università degli studi di Milano.

Già nota attraverso alcune traduzioni in inglese, la fantascienza cinese arriva in Italia grazie alla raccolta antologica NEBULA. FANTASCIENZA CONTEMPORANEA CINESE, a cura di Francesco Verso (Mincione Edizioni). Il volume ha la caratteristica di presentare la versione originale cinese prima della traduzione italiana. Prendendo spunto da NEBULA, Alessandra Lavagnino, Carlo Pagetti, Darko Suvin, Francesco Verso discutono dell’importanza della fantascienza cinese nell’ambito del genere SF e della diffusione della cultura cinese in Occidente.

Libro: Nebula. Fantascienza contemporanea cinese, a cura di Francesco Verso, Mincione Edizioni, 2017, ISBN: 9788885281035


 

DOMENICA 19 novembre – Mudec / Spazio delle Culture

h. 11:00
Creatività letteraria dei migranti in Italia e la didattica interculturale nelle scuole
con Koffi Michel Fadonougbo, Duccio Demetrio, Raffaele Taddeo. Lettrice: Anna Doneda
a cura di Compagnia Africana

Laboratorio-spettacolo. Da quasi due decenni e mezzo tanti scrittori immigrati tentano a loro modo di contribuire alla produzione culturale in Italia proponendo diversi tipi di opere, in particolare cercano di incidere nel campo letterario e di produzione di materiali per la didattica interculturale nelle scuole. Fra i materiali interculturali che entrano nelle scuole le fiabe provenienti dalle diverse culture di mondo occupano un posto privilegiato . L’incontro presenta un libro di fiaba ma intende anche mostrare l’uso didattico che viene fatto di queste opere nelle scuole attraverso il racconto dal vivo di una fiaba africana come lo farebbe un griot (cantastorie) in un villaggio africano.

Libro: Fadonougbo Koffi Michel, Sotto Il Baobab (Quando la fiaba diventa scuola di vita), Edizioni Dell’Arco, 2012, ISBN 9788878761452

h. 14:00
Steinhardt e la vocazione della libertà
a cura del Centro Culturale Italo Romeno e Rediviva Edizioni, con il patrocinio del Consolato Generale della Romania a Milano.
con Antonio Buozzi, Donatella Ferrario, Gabriel Popescu, Violeta Popescu

L’incontro letterario intende portare all’attenzione del pubblico italiano e romeno la ripubblicazione in italiano del libro Diario della felicità di Nicu Steinhardt, un capolavoro della letteratura romena dopo gli anni’90. Nicu Steinhardt (1912-1989) è una figura di spicco nel panorama culturale romeno del Novecento. Nel 1959 fu processato e condannato a tredici anni di reclusione per essersi rifiutato di collaborare con il regime. All’uscita dalla prigione, riprese una proficua attività letteraria che lo portò a pubblicare diversi libri e centinaia di articoli. Diventato monaco nel 1980 col nome Nicolae Delarohia, Steinhardt fu accolto benevolmente al monastero Rohia della regione Maramureș. Da lì si sposterà comunque periodicamente a Bucarest e passerà dall’attività di traduttore a quella, intensissima, di saggista e cronista letterario, musicale e artistico, attività testimoniata dai sei libri pubblicati (con tagli operati dalla vigile censura) e dalle centinaia di saggi, articoli, note, cronache, riflessioni apparsi in varie riviste.

Libro: Nicolae Steinhardt, Diario della felicità, Rediviva Edizioni, 2017, ISBN-13: 9788897908333 [prima edizione italiana: Bologna, Il Mulino, 1995; ed.orig. Jurnalul fericirii, Cluj-Napoca, Dacia, 1992]

 

h. 15:30
Buddhismo e Buddhismi
con Rossella Marangoni e Roberta Ceolin
a cura di ASIATEATRO

Nato in India, il Buddhismo nel corso dei secoli ha saputo adattarsi a culture e ambienti differenti, dando vita a una pluralità di scuole e insegnamenti. Questo libro è una guida sintetica, ma anche chiara e rigorosa, a una via spirituale variamente intesa come religione o filosofia, di straordinaria ricchezza e complessità, e troppo spesso vittima di malintesi o di mode. Avvalendosi di immagini e suoni suggestivi del mondo buddhista, l’autrice dialogherà con Roberta Ceolin, studiosa del mondo indiano.

Libro: Rossella Marangoni, Buddhismo, Editrice Bibliografica, 2017, ISBN: 9788870759211

Focus #03 Egitto: La scena underground in Egitto prima e dopo la rivoluzione
h 17:00 Spazio delle Culture
con Claudia Galal (autrice) e Caterina Pucci (Redazione Il Caffè Geopolitico).

Questo libro, scritto da una donna italiana con padre egiziano, ripercorre cinque anni trascorsi dalla rivolta del gennaio 2011, gli istanti di speranza o di ansia tra una telefonata, un aggancio a skype, un messaggio, le voci dei parenti, dei tanti amici writer e musicisti che le spiegano la situazione. Infine due viaggi in Egitto con il registratore in mano ad esplorare l’underground. Un memoir affettivo nel quale si intrecciano fatti di cronaca, vicende personali, luoghi, incontri, immaginari e riflessioni.
Qui si sente il respiro del Nilo, il vento che soffia su piazza Tahrir e per le vie affollate di Downtown, su e giù per i viali di Zamalek e per i quartieri più popolari, ma soprattutto si ascoltano le voci di una scena controculturale in fermento che tenta ancora oggi di organizzare battaglie in nome della libertà d’espressione e per la parità dei diritti.

Libro: Claudia Galal, Cairo Calling, Agenzia X, 2016,  ISBN 9788898922215

h. 18:30
I migranti italiani nella storia del tango argentino
con Sabatino Annecchiarico e i ballerini Angela Quacquarella e Mauro Rossi
a cura di Associazione Proficua e ANyMA TANGO

Un libro che ricostruisce, e mette in luce, la stretta relazione che gli immigranti italiani in Argentina e i loro figli già rioplatensi hanno mantenuto, nel corso degli anni, con il tango argentino. Senza di loro, i Tanos, è possibile affermare che il tango, così com’è conosciuto e amato oggi, non sarebbe mai esistito. Il saggio, che rappresenta un contributo illuminante sia per i ricercatori europei sia per quelli americani – poiché affronta un argomento ancora poco studiato – viene presentato dall’autore in forma teatrale e diventa un coinvolgente viaggio nella storia del tango.

Libro: Sabatino Alfonso Annecchiarico, Tango Tano, i migranti italiani nel tango, Mimesis Ed., 2017, ISBN 978885753 394 0

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Abisso Mediterraneo – Pietà l’è morta

 

Il New MADE Ensemble presenta a Milano in prima assoluta

l’opera della compositrice Rossella Spinosa

Abisso Mediterraneo – Pietà l’è morta

Martedì 25 luglio 2017, ore 21

Milano, Teatro Franco Parenti – Sala A

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Abisso Mediterraneo vuole rendersi momento di riflessione sull’integrazione, sulla violenza, sul potere, sul senso dell’umanità. Un giornalista racconta la quotidianità degli sbarchi, in un’atmosfera realistica e surreale insieme, in cui Rossella Spinosa ha ricercato l’eredità dei classici per delineare un percorso in grado di invertire l’ordinario rapporto tra narrazione e astrazione in una formula drammaturgica che mescolerà più dimensioni, la danza, il canto, il teatro, la multimedialità, la coralità dell’azione scenica e musicale. La danza raccoglierà i resti dei corpi, la musica ne racconterà le storie.

La mitologia, con i mostruosi Scilla e Cariddi, Anfitrite dea del mare, Emyras traghettatore di morte, si mescola con la notizia di oggi, con il richiamo dell’attualità, della tolleranza/intolleranza, della paura e dell’ardita aggressione, in una narrazione senza filtri, che delinea il tradimento d’oggi, attraverso la figura giornalistica di Allan.

Con l’autrice hanno collaborato Geppino Materazzi, profondo conoscitore delle culture del mondo, e Pap Khouma, scrittore poliedrico e visionario.

I concerti del New MADE Ensemble, promossi dal Centro Musica Contemporanea nell’ambito del progetto SIAE-Classici di Oggi, sono realizzati con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Milano.

 

abisso-2017

Ultimo titolo in cartellone nella stagione milanese del New MADE Ensemble dedicata al variopinto scenario dell’opera da camera contemporanea è Abisso Mediterraneo – Pietà l’è morta, commissione alla compositrice Rossella Spinosa in prima esecuzione assoluta, su un libretto di Geppino Materazzi e Pap Khouma, adattamento dei testi di Rossella Spinosa e la coreografia di Akueson Adotey Dotcha

In scena il prossimo martedì 25 luglio alle 21 presso il Teatro Franco Parenti, Sala A (ingresso libero fino a esaurimento posti), il New MADE Ensemble con il mezzosoprano Paola Cacciatori e il baritono Allan Rizzetti, sarà diretto come sempre da Alessandro Calcagnile; il cast sarà arricchito anche dalla presenza del danzatore africano Akueson Adotey Dotcha e dalla partecipazione straordinaria del Coro della Cappella Musicale del Duomo di Milano.

Spiega come abbia affrontato l’operazione la compositrice Rossella Spinosa: “Abisso Mediterraneo vuole rendersi momento di riflessione sull’integrazione, sulla violenza, sul potere, sul senso dell’umanità. Un giornalista racconta la quotidianità degli sbarchi, in un’atmosfera realistica e surreale insieme, in cui ho ricercato l’eredità dei classici per delineare un percorso in grado di invertire l’ordinario rapporto tra narrazione e astrazione in una formula drammaturgica che mescolerà più dimensioni, la danza, il canto, il teatro, la multimedialità, la coralità dell’azione scenica e musicale. La danza raccoglierà i resti dei corpi, la musica ne racconterà le storie, per un teatro d’oggi in cui ho cercato di seguire il testo, riplasmandolo, assecondandolo, ma anche contrastandolo, inseguendo il flusso drammaturgico della parola stessa. La mitologia, con i mostruosi Scilla e Cariddi, Anfitrite dea del mare, Emyras traghettatore di morte, si mescola con la notizia di oggi, con il richiamo dell’attualità, della tolleranza/intolleranza, della paura e dell’ardita aggressione, in una narrazione senza filtri, che delinea il tradimento d’oggi, attraverso la figura giornalistica di Allan.

Son stata felice di lavorare con Geppino Materazzi, profondo conoscitore delle culture del mondo, e con Pap Khouma, scrittore poliedrico e visionario. Con ambedue ho avuto modo di conoscere profondamente la realtà vera dei migranti e di intervenire sul testo con consapevolezza. Con Dotcha ho compreso l’importanza della pulsazione del ritmo delle origini per l’espressione più profonda della natura umana e ciò ha rappresentato stimolo alla creazione dell’opera stessa. La partecipazione, poi, del Coro della Cappella Musicale del Duomo di Milano è stata il tassello mancante per questo lavoro che voleva sin dall’inizio essere per me la spinta alla ricerca di un linguaggio prismatico, dove la tradizione riuscisse a mischiarsi senza cesure, senza fratture, con l’oggi.

Il confronto poi con i cantanti Paola Cacciatori e Allan Rizzetti, nonché con il direttore Alessandro Calcagnile e il New MADE Ensemble, mi hanno consentito di cesellare l’atmosfera ricercata nell’idea più intima dell’intera opera”.

Per info: http://www.centromusicacontemporanea.it/?p=471

 

New MADE Ensemble

Il NEW MADE (NEW Music And Drama Ensemble) è l’ensemble in residence del Centro Musica Contemporanea di Milano. Il NEW MADE si è esibito nei Festival e nelle Stagioni concertistiche delle principali città italiane, nonché in tournée in Europa, Giappone e Sud America, realizzando prime esecuzioni assolute di Roberto Andreoni, Luis Bacalov, Giorgio Colombo Taccani, Ivan Fedele, Federico Gardella, Giacomo Manzoni, Andrea Portera, Alessandro Solbiati e molti altri. Sono repertorio dell’ensemble le maggiori composizioni cameristiche del Novecento, come il Pierrot Lunaire di Arnold Schoenberg e “Le Marteau sans maître” di Pierre Boulez, ma anche opere di teatro musicale quali “L’Imbalsamatore” di Giorgio Battistelli, il melologo “Gilda, mia Gilda” di Michele dall’Ongaro, opere da camera di Fabrizio De Rossi Re, Carla Magnan, Carla Rebora, Roberta Vacca. L’ensemble ha sviluppato progetti in collaborazione con i principali enti italiani per la musica contemporanea (Suvini Zerboni, Rai Trade, Ricordi, Conservatorio di Milano) e realizzato diverse registrazioni discografiche. Il New MADE Ensemble è stato selezionato nel 2015 dalla Società Italiana degli Autori ed Editori tra le maggiori istituzioni musicali italiane, per un progetto speciale dedicato alla musica contemporanea denominato « SIAE Classici di Oggi ». In virtù della stretta sinergia con il Centro Musica Contemporanea, il NEW MADE Ensemble registra e pubblica i propri progetti per la Collana discografica del Centro Musica Contemporanea ARCHIVI DEL XXI° SECOLO. Tra le prossime pubblicazioni un doppio disco con musiche di Luca Antignani, Giorgio Colombo Taccani, Pasquale Corrado, Federico Gardella, Riccardo Panfili, Valerio Sannicandro per l’etichetta EMA Records.

ROSSELLA SPINOSA

Si diploma giovanissima in pianoforte, clavicembalo, composizione e, negli stessi anni, si laurea con lode e plauso accademico in legge e in Musicologia. Rossella suona in alcune delle sale più importanti italiane ed estere come Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma, Teatro degli Arcimboldi di Milano, Auditorium di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Ponchielli di Cremona, Carnegie Hall di New York, Sala Bartòk della Hindemith Foundation, Cohen Studio Theather dell’Università di Cincinnati, Palazzo Belosseji-Belorzsky di San Pietroburgo, Italian Bunka Kaikan di Tokyo, Auditorium del Conservatorio “M.De Falla” di Buenos Aires, Auditorium dell’Università della Musica di Montevideo, Ceramic Palace Hall di Seul (Corea) etc., collaborando con compositori di prestigio (tra i quali, Paolo Castaldi, Luis De Pablo, Ivan Fedele, Giacomo Manzoni, Bernhard Lang, Misato Mochizuchi, Luis Bacalov, etc.) ed eseguendo molte opere nuove a lei stessa dedicate, in Europa, Canada, Stati Uniti, Russia, Sud America, Corea e Giappone. A partire da ottobre 2009 – occasione in cui ha eseguito in prima mondiale la “Baires 1 Suite” per due pianoforti di Luis Bacalov, in duo pianistico con lo stesso Premio Oscar – si è avviata altresì una forma di collaborazione stabile con il compositore argentino. Scrive opere da camera, per orchestra, per la lirica ed il teatro che le sono commissionate ed eseguite da Orchestra da Camera di Lugano, Orchestra da Camera Fiorentina, Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, Kyev Camerata, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Seoul Orchestra, Orchestra da Camera “I Solisti Lombardi”, Dedalo Ensemble, Fiesole Laborintus Ensemble, Ensemble Risognanze, New Made Ensemble etc. Si segnala la commissione di Fondazione Amadeus per il 150mo dell’Unità d’Italia con la composizione di un lavoro per violino e pianoforte, inserito nel Progetto discografico pubblicato con la Rivista AMADEUS in Dicembre 2011. Sonorizza oltre 80 pellicole di Cinema Muto, che registrano grande riscontro di pubblico e di critica. Suoi lavori sono editi dalle case editrici Suvini Zerboni, ArsPublica e Sconfinarte e sono trasmessi da Radio3, Lifegate, Radio Popolare, Circuito Marconi ecc. Incide, infine, come pianista, per AMADEUS, BookStore Teatro alla Scala, AliaMusica Records, Archivi del XXI Secolo e Stradivarius. Lavora con Ottavia Piccolo, Moni Ovadia, Paolo Rossi, il Duo Pali&Dispari, Teresa Mannino, in performance live. Scrive articoli per riviste di settore ed è responsabile della Rubrica CONTEMPORANEA della Rivista Amadeusonline. Nel Dicembre 2013 viene insignita della Medaglia PRO CULTURA HUNGARIA, a firma del Ministro della Cultura ungherese, per la promozione della musica ungherese nel mondo. E’ docente presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo e presso Enti e istituzioni italiane e straniere per la composizione.

SOTTO LA PELLE DELL’AFGHANISTAN

Comune di Milano, MUDEC, Associazione per i Diritti umani e Arci, Hazara International Network presentano

SOTTO LA PELLE DELL’AFGHANISTAN
Alla ricerca del popolo Hazara
27-28 febbraio 2017
MUDEC Museo delle Culture
via Tortona 56 – Milano

27/2/2017 dalle 18:00-20:30
Arte, Cinema e Poesia della diaspora Hazara

Proiezione del cortometraggio: L’OSPITE
del regista Hazara M. Amin Wahidi
Vincitore premio città di Venezia 2014

Presentazione del libro: SOGNI DI TREGUA
del poeta, giornalista e attivista Hazara per i diritti umani, Basir Ahang

Intervengono:
AminWahidi, regista e poeta
Giuseppe Acconcia, giornalista e autore del saggio “Il grande Iran”
Heliya Haq, fotografa, autrice della mostra “ L’Arte di essere Donna”
Conduce l’incontro: Monica Macchi Associazione Diritti Umani

28/2/2018 dalle 18:00-20:00
Cinema indipendente, sperimentale e low budget a Milano

Introduce Geppino Materazzi
proiezione del lungometraggio LA CENA PERSIANA
A seguire: discussione, domande e risposte sul film con il regista M. Amin Wahidi e Monica Macchi, critico cinematografico

SIDE EVENT
“L’Arte di Essere Donna”
Mostra fotografica della giovane artista Iraniana in Italia Heliya Haq
27 e 128 febbraio, Orari d’apertura per il pubblico: 10- 18

Afghanistan, una terra ancestrale tra cultura urbana e nomadismo lungo la via della seta, tappa dei Mongoli nella conquista della Cina e dell’India. Centri religiosi e culturali buddisti e arte alessandrina del Gandara, echi di scienza, mito, arte e misticismo che hanno ispirato l’immaginario de  “L’uomo che volle farsi re” del racconto di Kipling. Proprio qui nel centro dell’Afghanistan sugli altopiani tra le montagne Koh i Baba e le estremità occidentali dell’Indu Kush si trova il fulcro della storia Hazara e del suo popolo che negli ultimi due secoli ha subito persecuzioni, discriminazioni e violenza sfociate in pulizia etnica, genocidio e diaspora si sono rifugiti tra le montagne chiamate Hazarajat ed oggigiorno Hazaristan. Artisti ed intellettuali hazari sono molto attivi nei movimenti internazionali per far conoscere il loro dramma, per promuovere azioni politiche e culturali di protesta e di solidarietà per ottenere il riconoscimento dei loro diritti civili.
In questa prospettiva si colloca l’evento “Sotto la pelle dell’Afghanistan. Alla ricerca del popolo Hazara”

 

Per ulteriore informazione visitare il blog del regista
http://www.aminwahidi.blogspot.com
La pagina Facebook ufficiale del film:
https://www.facebook.com/LaCenaPersiana
sito http://www.hazarapeople.comhttps
Basir Ahang Personal Website
http://www.basirahang.com/italiano/

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Milano Città Mondo #02 – CINA

Il Museo delle Culture e l’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano, con la collaborazione del Forum della Città Mondo, dedicano annualmente un focus a una delle numerose comunità internazionali presenti a Milano, con l’obiettivo di documentare la storia e le modalità di presenza, integrazione e cittadinanza delle diverse comunità internazionali che vivono nella città, anche attraverso il collegamento con gli oggetti del patrimonio del Museo.
Tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017 il tema di indagine sarà la Cina e i cinesi a Milano, cioè la più numerosa comunità di migranti, nonché la prima in ordine di tempo tra le tante che via via si sono insediate sul territorio cittadino.

A tale scopo, in collaborazione con l’Istituto Confucio Dell’Università degli Studi di Milano, con Docucity oltre che in relazione e con il sostegno di associazioni rappresentative della comunità cinese a Milano, è stato elaborato un palinsesto di attività, conferenze, esposizioni, film, visite guidate specifiche alle collezioni cinesi del MUDEC, laboratori – dalla calligrafia, alla ceramica, alla cucina – che si svilupperà nell’arco di sei mesi, per terminare poi con la mostra “CHINAMEN – un secolo di cinesi a Milano” che sarà allestita al Mudec dal 15 marzo 2017.

L’esposizione è il frutto di una ricerca partecipata condotta dal sinologo Daniele Brigadoi Cologna in archivi famigliari e pubblici negli archivi privati delle antiche famiglie italo-cinesi di Milano. La ricerca coinvolge giovani studenti in un lavoro di riscoperta e valorizzazione del retaggio sino-italiano della città, consentendo di raccogliere testimonianze e documenti che raccontano la storia dei cinesi di Milano a partire dalle sue origini, ponendo l’enfasi sul periodo fra il 1906 e il 1946, non dimenticando le vicissitudini del dopoguerra e l’avvio della seconda dinamica migratoria, dal 1980 ai giorni nostri.
Il lavoro svolto confluirà inoltre nella produzione e presentazione di un documentario a disegni animati dall’omonimo titolo CHINAMEN, realizzato dall’artista Matteo Demonte (già autore con Ciaj Rocchi della fortunata graphic novel “Primavere e Autunni”). Mostra e documentario hanno un particolare valore storiografico perché affrontano un periodo saldamente radicato nella storia sociale del capoluogo milanese, tanto da fornire le basi che consentiranno lo sviluppo delle migrazioni successive, le fila di rapporti famigliari transnazionali che nel corso del tempo non si sono mai interrotti del tutto. Si tratta del periodo meno conosciuto e anche di quello su cui si sono realizzate meno ricerche in Italia e a livello internazionale. La storia, che mostra e documentario racconteranno, muoverà i propri esordi a partire dalla partecipazione di commercianti cinesi originari del distretto di Qingtian, nella regione del Zhejiang, alla Esposizione Internazionale del Sempione del 1906. Renderà conto delle dimensioni transnazionali del flusso migratorio che comincerà a collegare alcuni contesti europei (in primis Francia, Olanda e Italia) con alcuni villaggi e alcune vallate del territorio d’origine degli emigranti in Cina, soprattutto a partire dalla fine del primo conflitto mondiale.

ORARI

lunedì
14.30-19.30

martedì / mercoledì
venerdì / domenica
09.30-19.30

giovedì e sabato
9.30-22.30

LA BIGLIETTERIA CHIUDE UN’ORA PRIMA

Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

Info e prenotazioni:
0254917

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http://www.chinamen.it/

Scritti dalla Città Mondo 2016. Le voci delle città

il Forum della Città Mondo si è ormai conquistato un ruolo importante all’interno della programmazione di Bookcity ed anche quest’anno parteciperà con “Scritti dalla Città Mondo”, promuovendo le proposte letterarie di numerose associazioni.

Il Museo delle Culture si ripropone, per la quinta edizione di Bookcity, come uno dei punti cardinali della manifestazione, dedicato a un tema centrale nell’attuale dibattito culturale: le identità, l’incontro, riflessione sulle varie sfaccettature della nostra identità e sul dialogo tra culture.
In questa cornice e nell’ambito di una programmazione articolata in decine di proposte, lo Spazio delle Culture ospita “Scritti dalla Città Mondo” nei giorni  di venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 novembre.

Quest’anno Bookcity promuove inoltre Le voci delle città, una maratona di lettura che avrà luogo nel corso di una intera notte, tra sabato 19 e domenica 20, sul tema de “Le città invisibili” di Italo Calvino: molti libri si intersecano, in cui la/le città e le persone che le vivono emergono via via al centro della narrazione, sviluppando le molteplici suggestioni contenute nel piccolo grande capolavoro di Calvino.
il Forum della Città Mondo si intreccia nella complessità dell’evento con letture in lingua, performance, percussioni e musiche dalle molteplici radici culturali di cui è composto, apportando una visione interculturale di spessore in funzione della nostra città.

https://www.facebook.com/events/691055314382978/

Scarica il volantino scritti_dalla_cittamondo-bookcity2016.pdf

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Ama no hara (le pianure del cielo)

 

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L’Associazione culturale shodo.it presenta

天の原 Ama no hara (le pianure del cielo)

Performance e mostra di calligrafia giapponese contemporanea

MUDEC – Museo delle Culture
via Tortona 56, 20144 Milano

Sabato 15 ottobre 2016 alle ore 18:00

performance calligrafica di Bruno Riva con un’introduzione di Carmen Covito

Esposizione di calligrafie giapponesi contemporanee

Opere di:

Kataoka Shikō 片岡紫江 (1928-2014), Yonemoto Kōro 米本光露 (1956-2013), Morioka Shizue森岡 静江, Nakajima Hiroyuki 中嶋宏行, Uehira Baikei上平 梅径, Yamada Tomie 山田富江, Katia Bagnoli 山吹, Bruno Riva 河元仙

Orario mostra
sabato 15 ottobre ore 12:00-22:00
domenica 16 ottobre ore 11:00-19:00
(domenica dimostrazioni e visite guidate alla mostra)
ingresso libero
Evento promosso dal Forum della Città Mondo e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano

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Con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.

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Evento inserito nelle celebrazioni ufficiali del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia.

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Per celebrare il 150°Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, l’associazione culturale shodo.it presenta una performance calligrafica del maestro Bruno Riva, membro della Japan Educational Calligraphy Federation (Nihon Kyōiku Shodō Renmei). La performance è accompagnata da una mostra di calligrafie giapponesi contemporanee che sarà visitabile per due giorni nello Spazio delle Culture al MUDEC.

La calligrafia in Giappone è stata in ogni epoca un importante strumento di espressione culturale, considerata allo stesso livello artistico della pittura. Oggi si confronta con le avanguardie contemporanee pur mantenendo vivi tutti gli elementi della tradizione, e viene praticata dai giapponesi ma anche da artisti occidentali. Rappresenta quindi uno splendido esempio del dialogo tra antico e moderno, oriente e occidente, che caratterizza la cultura giapponese di oggi.

Durante la performance il maestro Riva scriverà due testi poetici su tela di grande formato (circa 2 x 14 metri).

La poesia in caratteri cinesi (kanji) scritta in orientamento orizzontale, da destra a sinistra, è il primo verso di un componimento del monaco Zen Ryōkan Taigu (1758-1831) mentre la poesia in alfabeto sillabico (kana), scritta in orientamento verticale su più colonne liberamente organizzate, da destra a sinistra, sulla parte iniziale della tela, è un waka di Abe no Nakamaro (698-770) che faceva parte della prima antologia imperiale di poesia in giapponese.

Le due poesie esprimono quindi due diverse forme di calligrafia e due diverse epoche della storia culturale giapponese: due diverse anime del Giappone, che vedremo armonizzarsi sulla superficie della tela così come sono in perfetta armonia nel grande flusso della cultura giapponese.

Il titolo «Ama no hara (le pianure del cielo)» è il primo verso della poesia di Abe no Nakamaro, in cui viene evocato il gesto dei viaggiatori che allontanandosi dall’antica capitale per andare verso occidente si volgevano ad ammirare ancora una volta la luna.

Poesia di Ryōkan Taigu 良寛大愚

Cammino lungo un corso d’acqua cercando la sorgente,
ma dove mi sembrava di vederla, stupito,
mi accorgo che la fonte di tutto non si raggiunge mai.
Ovunque il mio bastone si appoggi, scorrono mille rivoli.
(traduzione shodo.it)

步隨流水覓溪源,行到源頭卻惘然。
始悟真源行不到,倚筇隨處弄潺湲。
Poesia di Abe no Nakamaro 阿倍 仲麻呂 (698-770)

Spaziando con lo sguardo
nella piana celeste
scorgo la luna
fare capolino sulla vetta Mikasa
del monte Kasuga.
(traduzione di Andrea Maurizi)

Ama no hara / furisake mireba / kasuga naru / mikasa no yama ni / ideshi tsuki ka mo
天の原ふりさけ見ればかすがなる三笠の山に出でし月かも
(あまの原ふりさけ見ればかすがなるみかさの山にいでし月かも)

Mudec-shodo-2016-locandina-OKwww.shodo.it

Call per BookCity 2016

LE CITTÀ INVISIBILI // LE VOCI DELLA CITTÀ

BookCity Milano 2016

Call  ai cittadini di origine straniera

 

  1. CONCEPT

BookCity Milano per la quinta edizione propone al suo pubblico una serata speciale: una maratona di lettura lunga una notte, ideata da Daniele Abbado.

Il tema della maratona, che farà da fil rouge fra tutti i testi, sarà quello delle Città Invisibili /Le Voci della Città con la città/le città e le persone che la vivono al centro della narrazione.

 

  1. QUANDO

Dal tramonto di sabato 19 novembre all’alba di domenica 20 novembre.

 

  1. LETTORI E COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI STRANIERI

Alla maratona parteciperanno varie tipologie di lettori.

BookCity Milano ha il piacere di coinvolgere i cittadini delle comunità internazionali presenti sul territorio che vorranno partecipare in qualità di lettori, portando il loro contributo alla manifestazione e arricchendo l’iniziativa con il bagaglio culturale legato ai loro paesi di provenienza.

Agli interessati BookCity Milano chiede di proporre un testo legato alla cultura di origine, che i partecipanti leggeranno nel corso della maratona.

I testi dovranno essere legati al tema della città/le città e le persone che la vivono.

Potranno essere presentati testi poetici o drammaturgici, testi in prosa, estratti di romanzi o testi originali. I candidati potranno proporre anche momenti musicali o coreutici che rispecchino la loro cultura di provenienza.

La durata complessiva della lettura dovrà essere compresa tra i 2 e i 10 minuti.

 

Tutti gli interessati potranno inviare la loro candidatura all’Ufficio Reti e Cooperazione  Culturale del Comune di Milano, scrivendo a : c.reticoopculturale@comune.milano.it e inviando in allegato, in formato .pdf, la propria proposta di testo.

 

Dovranno essere specificati:

Nome
Cognome
Provenienza
Fascia oraria di disponibilità
Eventuale possibilità di leggere più volte
Anno di nascita
Numero di telefono
Mail

Le iscrizioni chiuderanno il 14 ottobre.

I testi proposti saranno valutati per verificare l’idoneità con il tema scelto.

Lunedì 17 ottobre, alle ore 18, al Mudec, via Tortona 56, nello Spazio delle Culture i candidati potranno presentare le proprie proposte a Daniele Abbado.

In seguito BookCity Milano ricontatterà i partecipanti fornendo loro tutti i dettagli.

 

Le donne della diaspora

IL RUOLO DELLA DONNA NELLA DIASPORA AFRICANA NEI TERRITORI AMERICANI. COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ. TESTIMONIANZE A MILANO.

Mercoledì 13 Luglio 2016 ore 18.00 – 19.30
MUDEC
Spazio delle Culture Khaled al-As’ad

In occasione della mostra “CUBA. Tatuare la Storia” curata da Diego Sileo e Giacomo Zaza al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dal 5 Luglio al 12 Settembre 2016.
Conferenza-dibattito promossa da Associazione Culturale Cubeart, e con la partecipazione del Forum della Città Mondo.

Le donne della diaspora sono sempre state le custodi delle tradizioni e della cultura della propria comunità d’origine ma hanno avuto anche la capacità e il coraggio di piantare radici profonde nella nuova terra e di germinare visioni e linguaggi innovativi e originali. In questo evento presentato nello spazio del Forum Città Mondo presentiamo le storie di grande fascino di donne africane e latino-americane ora impegnate promotrici della nuova Milano internazionale.
L’incontro prende spunto da alcune artiste selezionate per la mostra al PAC, la più ampia collettiva sull’arte cubana realizzata da una istituzione pubblica.

Intervengono: Renata Mezenovsa (attrice, cantante) -Cuba; Alicia Erazo (Giornalista, attivista) – Ecuador; Betty Gilmore (artista, scrittrice, cantante) – USA; Consuelo Hernàndez, (Gallerista) -Venezuela ; Ainon Maricos (ex consigliere comunale) – EritreaSi ringrazia: Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, Filippo del Corno, Giulia Amato, Domenico Piraina, Anna Maria Maggiore, Museo delle Culture MUDEC, Padiglione d’Arte Contemporanea PAC, Associazione Culturale Cubeart; Forum Città Mondo, Associazione Città Mondo; Bianca Aravecchia, Maria Elena Santomauro, Iolanda Ratti, Diego Sileo, Giacomo Zaza, Antonio Leone, Dava Gjoka, Besmir Rrjolli, Geppino Matterazzi, Carmen Covito, Nené Ribeiro, Carolina Ramirez, Ana Pedroso, Alma Ramos, Tavolo Mudec Museo delle Culture, Tavolo delle Donne, le relatrici e artiste partecipanti, l’artista Susana Pilar Delahante Matienzo, e tutte le persone che hanno reso possibile questa manifestazione.

Susana Mudec
www.pacmilano.it/exhibitions/cuba-tatuare-la-storia/

Immagine
Susana Pilar Delahante Matienzo
El tanque 2016
performance @ PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano
photo Annamaria La Mastra — presso PAC Padiglione d’Arte Contemporanea.

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Giornata della cultura siriana

Sabato 11 giugno presso lo Spazio delle Culture del Mudec.
ore 15 – 22

GIORNATA DELLA CULTURA SIRIANA

a cura del Centro culturale Siriano e delle culture del Levante Alphabet

Aprire una finestra sulla Siria (e su tutta l‘area nota come Sham): farne sentire la semplicità e il calore, la fragranza del gelsomino e non il fumo degli incendi. La Siria è un paese dalla storia unica, che ha insegnato al mondo il primo Alfabeto. E’ una terra dalle fertili pianure, altissime montagne, aperti deserti, dove da sempre convivono diverse etnie: arabi, greci, armeni, assiri, curdi, circassi, mandei e turchi. Un brillante mosaico che contiene – anche oggi – oltre 16 religioni e culture.

 

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Al teatro Menotti “Nova Bossa Controvento”

Nova Bossa Controvento

Marco Massa – voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, ukulele, tromba, effetti Nenè Ribeiro – voce e chitarra acustica

Domenica 19 giugno, alle ore 21.00 presso il  Teatro Menotti, concerto “NOVA BOSSA CONTROVENTO” con Marco Antonio Ribeiro Vieira Lima e Marco Massa.

La canzone italiana e brasiliana si incontrano nel concerto Nuova Bossa Controvento, che si ispira al titolo di un brano scritto da Marco Massa alla fine degli anni ‘80 e reso celebre dal cantante e batterista Tullio De Piscopo. Insieme, Marco Massa, migliore autore in circolazione, e Nenè Ribeiro, chitarrista, cantante e compositore brasiliano, condividono il palcoscenico scambiando melodie, idiomi, armonie e impegno artistico interculturale.

http://www.outis.it/nova-bossa-controvento/