Al teatro Menotti “Nova Bossa Controvento”

Nova Bossa Controvento

Marco Massa – voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, ukulele, tromba, effetti Nenè Ribeiro – voce e chitarra acustica

Domenica 19 giugno, alle ore 21.00 presso il  Teatro Menotti, concerto “NOVA BOSSA CONTROVENTO” con Marco Antonio Ribeiro Vieira Lima e Marco Massa.

La canzone italiana e brasiliana si incontrano nel concerto Nuova Bossa Controvento, che si ispira al titolo di un brano scritto da Marco Massa alla fine degli anni ‘80 e reso celebre dal cantante e batterista Tullio De Piscopo. Insieme, Marco Massa, migliore autore in circolazione, e Nenè Ribeiro, chitarrista, cantante e compositore brasiliano, condividono il palcoscenico scambiando melodie, idiomi, armonie e impegno artistico interculturale.

http://www.outis.it/nova-bossa-controvento/


Eventi di giugno

Segnaliamo alcune iniziative del Forum della Città Mondo del mese di Giugno 2016. Gli allegati e locandine si possono scaricare direttamente dal Sito Web e pagina facebook dedicati al Forum della Città Mondo.

Link Utili:

https://www.facebook.com/forumdellacittamondo/?fref=ts

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/partecipa/foruminiziative/Forum_Citta_Mondo/attivita_forum

 

 

Documentario “LA CHITARRA LIBERA” in ricordo di MBAREK AMMOURI

 

Sabato 4 giugno 2016 ore 18.00 – 21.00 al Museo delle Culture, presso lo Spazio delle Culture, via Tortona, 56 Milano, si terrà il Documentario “LA CHITARRA LIBERA” a cura dell’Associazione Culturale Berbera.

L’iniziativa intende far conoscere al pubblico milanese la vita e l’opera di Mbarek Ammouri (1951 – 2015), un grande ed apprezzato cantante berbero del Marocco, nonché poeta e serio militante per la causa della riabilitazione della lingua e cultura berbera. Benché già malato, Ammouri aveva onorato con la sua presenza e con una splendida esibizione il IV Festival Berbero di Milano nella primavera del 2013.

Ad un anno dalla sua scomparsa, il regista Ahmed BAIDOU ha realizzato un documentario dal titolo “La chitarra libera – Ammouri”, che sarà preceduto da una breve conferenza introduttiva ad opera di Vermondo Brugnatelli (Presidente dell’Associazione Culturale Berbera) e di qualche canto eseguito da un duo chitarra e percussione (darbuka).

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Percorso di rafforzamento delle Associazioni Socie di Città mondo

Nell’ambito dei compiti della Commissione “Orientamento e rafforzamento  delle associazioni della Città Mondo”, l’Associazione Baobab Onlus con l’associazione Alpiandes,, nell’ambito del progetto  “AMBASCIATORI MIGRANTI” finanziato dalla Fondazione  CARIPLO, organizza  una serie  di incontri  dedicati  al rafforzamento  delle associazioni  facenti parti  del circuito  Città Mondo. La partecipazione agli incontri è gratuita. non occorre iscrizione, sarà sufficiente  presentarsi  al MUDEC, sala Città Mondo – Via Tortona 56. Si può partecipare a tutti gli incontri previsti  o solo a quelli di interesse .

Gli incontri  si terranno dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

  1. – 28        Maggio.               Le tipologie dell’associazionismo.
  2. – 4           Giugno                 Gestire e amministrare una  associazione.

3..           – 11        Giugno                 Partecipare ai bandi ,,iscriversi e registrare albi

  1. – 18        Giugno                 La normativa del terzo settore.
  2. – 25        Giugno                 La raccolta fondi  e il crowfunding
  3. –  2          Luglio                    Progettare .

Per informazioni: info@associazionebaobab.it  – tel. 02 87 15 80 40

 

Italiani sull’Oceano

“Italiani sull’Oceano”.
Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900
25 marzo 2016 – 21 luglio 2016
Mudec – Museo delle Culture. Spazio Focus


Si apre al pubblico venerdì 25 marzo nello Spazio Focus del Mudec la mostra “Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900”, che porta alla luce le relazioni artistiche italo-brasiliane in un intreccio tra storia dell’arte e storia delle mentalità.

Il percorso espositivo presenta opere e documenti di proprietà di due critici d’arte, Pietro Maria Bardi e Margherita Sarfatti, di un’architetta, Lina Bo Bardi, e di due artisti, Gastone Novelli e Roberto Sambonet, che testimoniano il galvanizzante incontro della cultura italiana con il gigantesco spazio storico e geografico che poteva offrire la cultura nativa brasiliana, con i nuovi processi di evoluzione urbana, con le nascenti estetiche moderniste e concretiste, schiuse per artisti e intellettuali italiani nuove prospettive di lavoro e al tempo stesso offrì la possibilità di sviluppare idee già in embrione nella terra d’origine.

A raccontare il ricco patrimonio della cultura materiale e immateriale del Paese sudamericano concorre, parallelamente, una selezione di oggetti amazzonici della collezione Lo Curto, provenienti dalle raccolte del MUDEC, e un’opera di design contemporaneo dei fratelli Fernando e Humberto Campana, Cabana (2009), dalle complesse suggestioni visive e progettuali.

La mostra è curata da Paolo Rusconi (Università degli Studi di Milano) con Elisa Camesasca (Archivio Roberto Sambonet), Ana Gonçalves Magalhães (Universidade de São Paulo), Viviana Pozzoli (Università degli Studi di Milano), Marco Rinaldi (Archivio Gastone Novelli) e sostenuta da un comitato scientifico internazionale di cui fanno parte Roberta Barni (Universidade de São Paulo), Anna Carboncini (Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi), Jorge Coli (Universidade Estadual de Campinas), Omar Cucciniello (Comune di Milano), Carolina Orsini (Museo delle Culture di Milano), Adriano Pedrosa (Museu de Arte de São Paulo), Iolanda Ratti (Museo delle Culture di Milano), Vincenzo Russo (Università degli Studi di Milano), Jeffrey Schnapp (Harvard University).
Il progetto di allestimento e grafica è a cura dello studio Origoni Steiner Architetti Associati: Anna Steiner, Franco Origoni, Matteo Origoni con Silvia Liuzzo.

Il progetto espositivo – attraverso la presentazione di dipinti, fotografie, oggetti di design e documenti provenienti da importanti musei e collezioni internazionali – mette in luce l’incessante attrazione per il Brasile, fonte di ispirazione e di confronto intellettuale. A partire dall’inedito diario di viaggio del 1933-1934 “Amer come America” di P.M. Bardi, dalle cartoline brasiliane dell’Archivio Sarfatti, dai disegni di bordo e dalle prime impressioni di Rio de Janeiro di Lina Bo Bardi, ai tessuti esotici disegnati da Roberto Sambonet per la Prima sfilata di moda brasiliana al Museo d’Arte di San Paolo (1952), ai cesti prodotti per la Rinascente, ispirati all’artigianato popolare, alle grandi tavole grafiche del pittore-designer che stilizzano motivi della flora tropicale, sino alle prime opere concretiste esposte da Gastone Novelli alla Biennale di San Paolo del 1953 e al prezioso album di fotografie che l’artista realizzò durante un viaggio nel Mato Grosso.

Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, acquerello e grafite su carta / Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, watercolor and graphite on paper São Paulo, Instituto Lina Bo e P.M. Bardi
Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, acquerello e grafite su carta. São Paulo, Instituto Lina Bo e P.M. Bardi

In dialogo con questi lavori il MUDEC ha selezionato alcune opere della collezione Lo Curto, che meglio individuano alcune aree di cultura materiale del Brasile nativo, privilegiando motivi geometrici ed elementi astratti.

Gli autori riuniti in mostra vissero una parte, spesso cruciale, della loro vicenda biografica e professionale oltre oceano, incrociando e sovrapponendo i propri percorsi. Per la prima volta, la rassegna espositiva presenta insieme le figure dei coniugi Bardi: Lina, che in Brasile sarebbe diventata un’icona dell’architettura modernista, e Pietro Maria, creatore, a San Paolo, del più importante museo del Sudamerica, il MASP. Accanto a loro, Novelli e Sambonet, in un momento decisivo della loro ricerca artistica ancora poco noto al pubblico, caratterizzato dalle esperienze di viaggio nelle regioni del Brasile nativo, a contatto con la natura e con le forme di artigianato e di arte popolare.

Gastone Novelli accanto all’allestimento realizzato per la Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, stampa fotografica / Gastone Novelli beside his exhibit design for Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, photographic print Roma, Archivio Gastone Novelli / Gastone Novelli Archive
Gastone Novelli accanto all’allestimento realizzato per la Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, stampa fotografica . Roma, Archivio Gastone Novelli / Gastone Novelli Archive

L’Università degli Studi di Milano e il MAC USP – Museu de Arte Contemporãnea de Universidade de São Paulo, in collaborazione con il MUDEC, organizza dal 3 al 5 maggio 2016 un convegno internazionale sulla storia e le problematiche delle dinamiche interculturali tra i due paesi nel ‘900, con particolare attenzione al tema delle relazioni artistiche.
Infine, una serie di manifestazioni parallele dedicate alla cultura brasiliana in Italia, incontri di cinema, letteratura e concerti, saranno ospitate in museo come attività collaterali della mostra durante i mesi di apertura.

Enti promotori dell’iniziativa sono il Mudec | Museo delle Culture di Milano e il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, con il patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Milano, con il sostegno di GRUPPO GAVIO e la sponsorizzazione tecnica di Arper SpA.
In collaborazione con: Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi di São Paulo, Archivio Gastone Novelli di Roma, Archivio Roberto Sambonet di Milano, Forum della Città Mondo del Comune di Milano.

Roberto Sambonet, Disegno per tessuto, 1952, tempera su carta / Roberto Sambonet, Fabric’s design, 1952, tempera on paper Milano, Archivio Roberto Sambonet / Roberto Sambonet Archive
Roberto Sambonet, Disegno per tessuto, 1952, tempera su carta.
Milano, Archivio Roberto Sambonet / Roberto Sambonet Archive

MUDEC – Museo delle Culture | via Tortona 56, Milano
dal 25 marzo al 21 luglio 2016
LUN 14.30‐19.30; MAR, MER, VEN, DOM 09.30‐19.30; GIO, SAB 9.30‐22.30
Fino al 31 agosto ingresso gratuito

Info e prenotazioni
T. +39 02 54917
http://ww.ticket.it/mudec
http://www.mudec.it

 

Mostra etnografica romena

Dal 28 febbraio al 13 marzo 2016 in occasione della Festa del Mărțișor, presso lo Spazio delle Culture del MUDEC – Museo delle Culture, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, il MUDEC, in collaborazione con il Forum della Città Mondo e l’Associazione Città Mondo, in partenariato con il Centro Culturale Italo – Romeno di Milano e il Consolato Generale di Romania a Milano, organizzano la mostra etnografica romena “Femminilità e Decorazione”.
La mostra presenta una selezione dei più belli e rappresentativi oggetti di patrimonio dalle collezioni del Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest, e mette in luce la creatività e la cura con cui ogni donna adorna la sua casa e se stessa: abiti tradizionali provenienti da varie regioni della Romania, copricapi, sciarpe, alcuni pezzi sciarpe, alcuni pezzi di arredo, tessuti e ornamenti.
L’originalità degli oggetti esposti e l’armonia cromatica del vestiario sono completate dalla bellezza delle pettinature in voga nelle varie regioni della Romania e dei gioielli utilizzati per realizzarle.
Inaugurazione della mostra sabato 27 febbraio 2016 alle 18  alla presenza del Console Generale di Romania, George Bologan.
Inoltre  saranno presenti: Paula Popoiu – Direttrice Generale del Museo Nazionale del Villaggio Dimitrie Gusti di Bucarest – e Cristian Luca,Vicedirettore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.
Ingresso libero

In mostra dal 28 febbraio al 13 marzo 2016
con i seguenti orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30 – martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 10.30 alle 19.30 – giovedì e sabato dalle 10.30 alle 22.30

«Per i romeni il primo giorno di marzo è il sinonimo della festa del Mărţişor (diminutivo di “martie” – marzo). Il mărţişor, simbolo della primavera, si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di cotone o seta, intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto. A questo cordoncino si appende un ciondolo portafortuna che può assumere diverse forme simboliche (un tempo monetine d’oro o d’argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; oggi fiori, animaletti, cuoricini, ecc.). Le tradizioni popolari dicono che chi indossa il “mărţisor” sarà fortunato e in salute per tutto l’anno. Oggi l’usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco e rosso a tutte le donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna, amore e di buon inizio di primavera».

 

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Bar B

Mudec- Museo delle Culture
nello Spazio delle Culture dedicato a Khaled al-Asaad.
14-15-16 MARZO 2016

BAR B
PERFORMANCE #05
una performance di Mahmoud Saleh Mohammadi
a cura di Michela Ongaretti

Inaugurazione e performance il 14 marzo 2016
dalle 18.00 alle 19.30
La mostra sarà aperta fino al 16 marzo
dalle 15.00 alle 19.30

In occasione della chiusura della mostra “Barbie. The Icon” l’artista Mahmoud Saleh Mohammadi presenta “Bar B”, una performance messa in scena per riflettere e soffermarsi sulla visione contemporanea della figura femminile, in relazione ai canoni estetici occidentali confluiti nelle immagini della moda e della pubblicità, ben rappresentati dalla presenza da più di cinquant’anni della bambola più famosa al mondo sul mercato.
Il riferimento al giocattolo appare evidente nell’allestimento della sala, con l’onnipresente colore fucsia e nel gioco di parole tra la simulazione di un luogo dedicato al consumo e la pronuncia del suo nome, corrispondente a quella di Barbie.
BAR B utilizza l’immagine di Barbie per deformarla e toglierla dal contesto rarefatto e ovattato nel quale è solitamente inserita. In questo modo si evidenzia il divario tra l’aspetto estetico e i contenuti concretamente attribuiti alla figura femminile, attraverso l’uso di un linguaggio ironico. L’aspetto di Barbie, i suoi vezzi, nell’abbigliamento e con il make up, le sue forme aliene a quelle delle donne comuni: tutto questo si incontra e si scontra con la visione dell’artista che gioca a trasformare come per magia la donna reale in Barbie, e a smascherare la finzione.
Il progetto nasce dentro il progetto e si evolve nutrendosi di se stesso, come l’araba fenice: così diverse azioni performative appariranno una alla volta per convivere tutte insieme verso il termine della prima serata, un’escalation di emozioni e provocazioni che dimostreranno l’impossibilità di un modello unitario per definire la femminilità nelle diverse culture.
Michela Ongaretti

 

Segui l’evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/996768787062594/

Giornata Internazionale della Lingua Madre

Domenica 21 febbraio alle ore 16.00
presso l’Auditorium Società Umanitaria, via Daverio, 7 Milano
l’Associazione ARCI Milano e la Società Umanitaria
con il patrocinio dell’Unesco e Associazione Città Mondo organizzano la Giornata Internazionale della Lingua Madre.

Ricordando il sacrificio dei giovani bengalesi in difesa della loro lingua originaria, il 21 Febbraio celebriamo, a Milano, la terza edizione della “Giornata Internazionale della Lingua Madre”, indetta dall’UNESCO nel 1999 per promuovere la diversità delle lingue e il multilinguismo e preservare le lingue a rischio di estinzione.

Quest’anno si presenterà alcuni grandi personaggi che con la loro opera artistica, culturale e sociale, la loro azione internazionale, la conoscenza approfondita di più tradizioni culturali e di più lingue, hanno promosso la collaborazione tra i popoli, la difesa della libertà e della cultura delle comunità locali in modo da dare dignità e forza all’immagine delle persone migranti per necessità di libertà o ricerca di vita migliore.

Gli interventi verranno illustrati da letture accompagnate da musiche. Negli intermezzi il musicista dell’Associazione Culturale Berbera Rabah Djennadi presenterà canti della tradizione Cabila.

Scarica il programma della giornata
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Ciclo di conferenze sul Vicino Oriente

Un ciclo di incontri per scoprire i grandi centri urbani dell’antichità del Vicino Oriente. Luoghi in cui sono avvenuti decisivi sviluppi della società umana, come la nascita della città e l’invenzione della scrittura. Luoghi che hanno visto il fondamentale incontro tra la civiltà orientale e quella occidentale. Uno straordinario patrimonio storico-archeologico di Siria e Iraq oggi in pericolo, sotto l’attacco della furia iconoclasta di Daesh.

La rassegna, dal titolo “Città e culture in Siria e Mesopotamia antica. Un patrimonio sotto attacco”, è organizzata dal Mudec, il Museo delle Culture di Milano, in collaborazione con l’Università IULM e l’Università degli Studi di Milano. Le conferenze, che avranno luogo nello Spazio delle Culture «Khaled al– Asaad» del Mudec, in via Tortona 56, saranno tenute da Luca Peyronel, professore di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico all’Università IULM, e Maria Teresa Grassi, professore di Archeologia delle Province Romane presso l’Università degli Studi di Milano.

Si parte giovedì 18 febbraio, alle 18, con la presentazione del ciclo di conferenze; seguiranno gli incontri di giovedì 25 febbraio (sempre alle 18) con un focus su Ebla e Mari; giovedì 3 marzo (alle 18) si parlerà di Palmira e Apamea, mentre giovedì 10 marzo e giovedì 17 marzo si terranno gli ultimi due appuntamenti (sempre alle 18) in cui si parlerà rispettivamente di Nimrud e Assur e di Dura Europos e Hatra.

Clicca qui per scaricare la locandina con la presentazione dettagliata del ciclo di conferenze. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

Prolungata la mostra “Il ricamo palestinese”

Dato l’interesse dimostrato dal pubblico, la mostra “Il ricamo palestinese. Storia di una vita”, organizzata dalla Comunità Palestinese di Lombardia  in collaborazione con Assopace Palestina – presso lo Spazio delle Culture del MUDEC, via Tortona 56, Milano – è stata prolungata fino al 31 gennaio, con i seguenti orari:
lunedì 25 gennaio: 14.30 – 19.30;
martedì 26 e mercoledì 27 gennaio: 9.30 – 19.30
giovedì 28: chiusa
venerdì 29: chiusa
sabato 30 gennaio: 9.30 – 22.30
domenica 31 gennaio: 9.30 -19.30
Ingresso libero
Il ricamo palestinese rappresenta un’arte millenaria, radicata nel territorio a tal punto da rappresentare uno dei fondamenti dell’identità palestinese. Identità che ogni donna e uomo palestinese ha tramandato e ha lasciato in eredità attraverso tradizioni che trascendono la storia, e che li identifica come popolo. Ogni ricamo è proprio di un villaggio o di una contrada, si identifica con motivi diversi e porta in sé un proprio significato, un proprio nome, evocando sogni di matrimonio e di famiglia.
Il ricamo è una forma di comunicazione e di parola, una forma di espressione molto sottile, tutto ciò che si può dire sul rapporto con la propria terra e la propria memoria senza usare parole esplicite ma piccoli segni, colori e simboli.
Mani esperte hanno saputo fissare su tela quello che la voce non ha saputo e potuto dire. Usi, costumi, usanze di vita quotidiana risultano a colori su drappi, vestiti comuni e di cerimonia a testimonianza di un popolo che vive.
Al Mudec la storia della Palestina viene narrata da abiti e accessori ricamati a mano. Opere antiche e moderne ci accompagnano nella profondità della cultura palestinese. I preziosi ricami che danno vita alla mostra provengono da diverse aree geografiche: dalla Palestina storica e dai territori occupati della Cisgiordania, dai campi profughi palestinesi della Giordania e del Libano.

Invito a presentare proposte

Le associazioni aderenti al Forum della Città Mondo sono invitate a presentare proposte.

Scarica il modulo da compilare: modulo_proposta_MUDEC.doc

 

INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER PROGRAMMAZIONE INIZIATIVE FORUM C/O MUDEC DA MARZO A LUGLIO 2016

Come è noto, all’interno del MUDEC – Museo delle Culture in Via Tortona 56 è stato riservato al Forum Milano Città Mondo e all’Associazione Città Mondo uno spazio polivalente – Spazio delle Culture Khaled al Asaad – dove possono essere presentate proposte culturali collegate alle tematiche interculturali elaborate dalle comunità e dalle associazioni aderenti al Forum.

Per preparare la programmazione dal mese di marzo al mese di luglio 2016, che l’Associazione Città Mondo deve presentare alla direzione del Museo per l’approvazione definitiva, si invitano pubblicamente le associazioni e le comunità aderenti al Forum a presentare le loro proposte.

Modalità di presentazione: le proposte devono essere presentate via e-mail all’indirizzo dell’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale
( c.reticoopculturale @ comune.milano.it ) entro e non oltre lunedì 1 febbraio 2016 utilizzando esclusivamente gli appositi moduli allegati.
Prima di inviarli, si prega di rinominare i file dei moduli compilati aggiungendo all’inizio il nome dell’associazione proponente
(esempio: vostronome-modulo_proposta_MUDEC.doc ).

Tematiche: i temi proposti devono essere coerenti con le finalità culturali del MUDEC – Museo delle Culture. In particolare, e in via non esclusiva, si suggeriscono temi collegati alle raccolte etnografiche del Museo e/o al concetto di “Ritorno al Futuro” proposto dall’Assessorato alla Cultura per gli eventi della primavera milanese: nella specificità del Forum e del MUDEC, questo concetto si può declinare come indagine del rapporto tra le radici culturali delle comunità e la moderna spinta all’internazionalizzazione della cultura, ovvero come valorizzazione della storia per una migliore comprensione del presente su cui basare ogni slancio progettuale verso il futuro.

Possono essere proposti sia eventi singoli sia brevi cicli di incontri. Salvo casi particolari, gli eventi si svolgeranno di giovedì (giorno di apertura prolungata del Museo).

Si evidenzia che i progetti dovranno essere totalmente autofinanziati dai proponenti, perché allo stato attuale non ci sono fondi disponibili.

Ai fini della programmazione delle iniziative del Forum presso lo Spazio delle Culture Khaled al Asaad , l’Associazione Città Mondo ha costituito una apposita Commissione composta da 7 membri: 3 nominati dal Direttivo dell’Associazione stessa (Ismail Daoud, Elizabeth Consuelo Rodriguez Suarez, Richard Roger Anaya Hidalgo), 3 dal Tavolo MUDEC del Forum (Carmen Covito, Besmir Rrjolli, Geppino Materazzi) più il rappresentante del Forum nel Comitato Scientifico del MUDEC, Marco Antonio Ribeiro Vieira Lima.

I progetti verranno selezionati in base alle informazioni contenute nel modulo di presentazione del progetto, l’interesse specifico del tema, l’originalità e la qualità della sua elaborazione e rappresentazione, la sua coerenza con la missione e la programmazione del Museo, la fattibilità in relazione alle dimensioni e alla capienza dello Spazio Polivalente e alle attrezzature ivi disponibili.

La selezione approvata dalla direzione del Museo verrà comunicata alle associazioni interessate.
Allegato:

modulo_proposta_MUDEC.doc