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Scritti dalla Città Mondo 2017

Il Comune di Milano – Direzione Cultura – presenta:

BOOKCITY MILANO 2017
Scritti dalla Città Mondo”

MUDEC / Spazio delle Culture / venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 novembre

VENERDI’ 17 novembre – Mudec / Spazio delle Culture

h. 15:00
Il ‘grande viaggio’ da Milano a Kathmandu ripercorso da un giornalista a distanza di 40 anni
con Emanuele Giordana. Introduce Guido Corradi
a cura di Centro di Cultura Italia-Asia

Un viaggiatore di lungo corso, per passione e per lavoro, ritorna sulla rotta degli anni Settanta per Kathmandu: il “grande viaggio” in India fatto da ragazzo e ripercorso poi come giornalista a otto lustri di distanza. Un sogno che portò migliaia di giovani a Kabul, Benares, Goa, fino ai templi della valle di Kathmandu.

Libro: Emanuele Giordana, Viaggio all’Eden. Da Milano a Kathmandu, Laterza, 2017,  ISBN 9788858127711

h. 16:30
Il divenire del passato
con Giulio Calegari, Francesco Marelli e alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera
a cura di Fondazione Alessandro Passaré

L’incontro con l’autore e la brevissima lettura di alcuni passaggi del libro sarà accompagnata da momenti musicali e interventi performativi relativi alle tematiche trattate nel volume e in dialogo con esse. Verranno accennate alcune scoperte etno-archeologiche di particolare suggestione in territorio africano: l’identificazione di una “città invisibile” in Mali e il ritrovamento, in Eritrea, di un bassorilievo protostorico oggetto di un culto contemporaneo. Anche altri argomenti trattati nel libro, come la pittura corporale nella preistoria e nella contemporaneità, il tempo come strumento, verranno richiamati come opportunità di aprire all’immaginario, per una nuova riflessione, verso un “nuovo sentire” vicino all’arte dei nostri giorni.

Libro: Giulio Calegari, Aperture all’immaginario. Tra archeologia africana e incertezze, Editore Quodlibet, 2017 , ISBN 9788822901095

Focus #03 Egitto: L’Egitto della post-rivoluzione
h. 17:30 Spazio delle Culture
con Monica Macchi (esperta del mondo arabo), Giuseppe Acconcia (giornalista) e Chiarastella Campanini (editrice, in video)
a cura di Associazione Per i Diritti Umani

Una Cairo post-moderna sporca, inquinata, sovraffollata, piegata alle leggi del consumismo con giovani rassegnati, frustrati e repressi che in un nichilismo galoppante subiscono regole vetuste e incomprensibili che condizionano e distruggono ogni tipo di relazioni. E con un effetto distopico e straniante si affiancano immagini che danno messaggi diretti, ninja, vocabolari di animali, seguono con linee sinuose il ritmo della lingua. E poi ci sono sesso, droghe e alcol usati non per ricercare il piacere ma come mezzi estremi di stordimento in un sistema di dominazione (sessuale, patriarcale e di mero denaro) in cui tutto è mercato e guadagno. Il corpo, il denaro e il loro legame diventano dunque terreno di conquista, di dominio e di punizione: in questo sta il piacere. Una graphic novel con le tavole di Ayman Zorkany che è diventato anche un corto d’animazione proiettato all’Institut Français del Cairo e in gallerie d’arte come Medrar e Cairo Townhouse Gallery.

Libro: Ahmed Nàgi, Vita: istruzioni per l’uso, Editore Il Sirente , 2016, ISBN 9788887847611


 

SABATO 18 novembre – Mudec Lab (spazio bambini) e Mudec / Spazio delle Culture

h. 11:00 Spazio delle Culture
L’amore dei Berberi per la poesia, tra tradizione e modernità
con Vermondo Brugnatelli e Hamza Zirem
a cura di Associazione Culturale Berbera

Presentazione del tema e breve dibattito con gli autori dei due libri proposti, con intermezzi di lettura di brani (in italiano e in berbero) da parte di membri dell’Associazione Culturale Berbera. Saranno eseguiti brevi pezzi musicali ispirati alle poesie evocate.

Libri: Vermondo Brugnatelli, «Mi spezzo ma non mi piego» – La poesia di Si Mohand Ou-Mhand (1849-1905), con testo a fronte in berbero della Cabilia (Algeria), Torino, L’Harmattan Italia, novembre 2016,  ISBN 9788878923102
Giuseppe Ungaretti, Jean Amrouche, Conversazioni radiofoniche, a cura di Philippe Jaccottet, trad. di Filomena Calabrese e Hamza Zirem, ed. Universosud, 2017, ISBN 9788899432195

h. 11:00 Mudec Lab
All’ombra di un sogno nel cuore della savana
con Anna Bossi e Daniela Condorelli
a cura di Fondazione Piero e Lucille Corti

Incontro-laboratorio per bambini della scuola primaria. “Il sogno di Awili” è il racconto di un sogno che diventa realtà. Un racconto di amicizia, accoglienza e incontri. Della saggezza africana che traspare dalle parole di una nonna e dei suoi preziosi proverbi. Una storia di volontà e determinazione che dimostra che insieme si possono realizzare anche i sogni che sembrano impossibili.

Un momento di lettura/discussione coinvolgerà anche i genitori/insegnanti in un parallelo tra il sogno della protagonista e quello dei due fondatori dell’ospedale Lacor in Uganda, sostenuto dalla Fondazione Corti. Due sogni diventati realtà. A seguire, si terrà un laboratorio sui desideri: cartellone con albero da vestire di foglie di desideri scritti dai bambini e/o segnalibro da realizzare in ricordo dell’evento.

Libro: Anna Bossi, illustrazioni di Andrea Poles, Il sogno di Awili, Edizioni Astragalo, 2012, ISBN 9788897347217

h. 14:00 Spazio delle Culture
La letteratura delle città nella Cina contemporanea
con Silvia Pozzi (curatrice e docente di lingua e cultura cinese) e Dino Gavinelli (geografo)
a cura di Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano

Prendendo spunto da racconti e poesie di autori cinesi inediti o poco conosciuti nel nostro Paese pubblicati sull’ultimo numero della rivista Caratteri – Letteratura cinese contemporanea, Silvia Pozzi e Dino Gavinelli dialogheranno sul concetto di città e della sua evoluzione nella Cina di oggi.

Rivista: Caratteri – Letteratura cinese contemporanea (Renmin wenxue, 2017)

 

Focus #03 Egitto: Islam in Love
h. 15:30 Spazio delle Culture
con Rania Ibrahim (autrice), Paolo Branca (docente) e Shady Hamadi (scrittore).

La storia d’amore e passione proibita tra Laila, anglo-araba velata, di fede musulmana, e Mark, non musulmano, figlio di un leader di partito di estrema destra della città di Dover. Laila si racconta con tutte le sue contraddizioni ed insicurezze, schiacciata tra due culture tra loro distanti. Il sesso, seppure proibito, sarà il territorio che i due protagonisti varcheranno con naturalezza e con la sfrontatezza dei loro diciotto anni. Esploreranno i mondi sommersi che custodiscono nei loro cuori, pronti ad affrontare un intimo scontro di civiltà. Laila e Mark si spoglieranno completamente dei loro simboli, dogmi insindacabili per la nostra società, amandosi al di là di questi.

Libro: Rania Ibrahim, Islam in love, Jouvence, 2017, ISBN 9788878015807

h. 17:00 Spazio delle Culture
Bhutan. La ruota del karma
con Marilia Albanese, introduce Maurizio Gatti
a cura di ASIATEATRO e ObarraO edizioni

Primo romanzo proveniente dal Bhutan. Tsomo, la protagonista del libro, mossa dalla volontà di studiare il buddismo (lo studio in quei tempi era permesso solo ai maschi, nei monasteri), lascia lo sperduto villaggio natale e inizia un lungo viaggio di ricerca attraverso il Bhutan, il Nepal, il nord dell’India per ritornare infine nella sua terra d’origine. Storia dai riflessi autobiografici, il racconto è la metafora del processo di trasformazione sociale e culturale del Bhutan odierno e il ritratto di una generazione di donne che prendono in mano il proprio destino. L’autrice getta uno sguardo particolarmente audace sul suo paese, con una semplicità, una franchezza e uno humour che non cessano di sorprendere.

Libro: Kunzang Choden, Il viaggio di Tsomo, ObarraO edizioni, 2016, ISBN: 9788887510584

h. 17:00 Mudec Lab
E tu chi sei? L’Okapi. Intercultura: presente in natura! Una storia di animali che ci parla dell’umanità
con Prashanth Cattaneo, Dino Ticli (autore), Gianni Cella (illustratore) e Raymond Bahati (educatore congolese)
a cura di Associazione Centro Orientamento Educativo – COE

Presentazione del libro promosso da Associazione COE con Galleria Melesi, intervista all’autore Dino Ticli e all’illustratore Gianni Cella. Presentazione dell’impegno educativo in ambito interculturale del COE. Segue reading a cura di Dino Ticli, Franca Calvetti e Raymond Bahati. Laboratorio rivolto a docenti, operatori della scuola, educatori e formatori, professionisti dell’intercultura.

Libro: Dino Ticli , Gianni Cella, E tu chi sei? L’Okapi., traduzione in francese di Marie-France Briant, grafica di Paolo Vallara, Bellavite Editore, 2017,  ISBN: 9788875113117

h. 18:30 Spazio delle Culture
Traiettorie celesti: la fantascienza cinese sbarca in Italia
con Alessandra Lavagnino (docente di lingua e cultura cinese), Carlo Pagetti (docente di letteratura inglese), Darko Suvin (studioso di fantascienza), Francesco Verso (curatore della raccolta)
a cura di Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e Contemporary Research Centre dell’Università degli studi di Milano.

Già nota attraverso alcune traduzioni in inglese, la fantascienza cinese arriva in Italia grazie alla raccolta antologica NEBULA. FANTASCIENZA CONTEMPORANEA CINESE, a cura di Francesco Verso (Mincione Edizioni). Il volume ha la caratteristica di presentare la versione originale cinese prima della traduzione italiana. Prendendo spunto da NEBULA, Alessandra Lavagnino, Carlo Pagetti, Darko Suvin, Francesco Verso discutono dell’importanza della fantascienza cinese nell’ambito del genere SF e della diffusione della cultura cinese in Occidente.

Libro: Nebula. Fantascienza contemporanea cinese, a cura di Francesco Verso, Mincione Edizioni, 2017, ISBN: 9788885281035


 

DOMENICA 19 novembre – Mudec / Spazio delle Culture

h. 11:00
Creatività letteraria dei migranti in Italia e la didattica interculturale nelle scuole
con Koffi Michel Fadonougbo, Duccio Demetrio, Raffaele Taddeo. Lettrice: Anna Doneda
a cura di Compagnia Africana

Laboratorio-spettacolo. Da quasi due decenni e mezzo tanti scrittori immigrati tentano a loro modo di contribuire alla produzione culturale in Italia proponendo diversi tipi di opere, in particolare cercano di incidere nel campo letterario e di produzione di materiali per la didattica interculturale nelle scuole. Fra i materiali interculturali che entrano nelle scuole le fiabe provenienti dalle diverse culture di mondo occupano un posto privilegiato . L’incontro presenta un libro di fiaba ma intende anche mostrare l’uso didattico che viene fatto di queste opere nelle scuole attraverso il racconto dal vivo di una fiaba africana come lo farebbe un griot (cantastorie) in un villaggio africano.

Libro: Fadonougbo Koffi Michel, Sotto Il Baobab (Quando la fiaba diventa scuola di vita), Edizioni Dell’Arco, 2012, ISBN 9788878761452

h. 14:00
Steinhardt e la vocazione della libertà
a cura del Centro Culturale Italo Romeno e Rediviva Edizioni, con il patrocinio del Consolato Generale della Romania a Milano.
con Antonio Buozzi, Donatella Ferrario, Gabriel Popescu, Violeta Popescu

L’incontro letterario intende portare all’attenzione del pubblico italiano e romeno la ripubblicazione in italiano del libro Diario della felicità di Nicu Steinhardt, un capolavoro della letteratura romena dopo gli anni’90. Nicu Steinhardt (1912-1989) è una figura di spicco nel panorama culturale romeno del Novecento. Nel 1959 fu processato e condannato a tredici anni di reclusione per essersi rifiutato di collaborare con il regime. All’uscita dalla prigione, riprese una proficua attività letteraria che lo portò a pubblicare diversi libri e centinaia di articoli. Diventato monaco nel 1980 col nome Nicolae Delarohia, Steinhardt fu accolto benevolmente al monastero Rohia della regione Maramureș. Da lì si sposterà comunque periodicamente a Bucarest e passerà dall’attività di traduttore a quella, intensissima, di saggista e cronista letterario, musicale e artistico, attività testimoniata dai sei libri pubblicati (con tagli operati dalla vigile censura) e dalle centinaia di saggi, articoli, note, cronache, riflessioni apparsi in varie riviste.

Libro: Nicolae Steinhardt, Diario della felicità, Rediviva Edizioni, 2017, ISBN-13: 9788897908333 [prima edizione italiana: Bologna, Il Mulino, 1995; ed.orig. Jurnalul fericirii, Cluj-Napoca, Dacia, 1992]

 

h. 15:30
Buddhismo e Buddhismi
con Rossella Marangoni e Roberta Ceolin
a cura di ASIATEATRO

Nato in India, il Buddhismo nel corso dei secoli ha saputo adattarsi a culture e ambienti differenti, dando vita a una pluralità di scuole e insegnamenti. Questo libro è una guida sintetica, ma anche chiara e rigorosa, a una via spirituale variamente intesa come religione o filosofia, di straordinaria ricchezza e complessità, e troppo spesso vittima di malintesi o di mode. Avvalendosi di immagini e suoni suggestivi del mondo buddhista, l’autrice dialogherà con Roberta Ceolin, studiosa del mondo indiano.

Libro: Rossella Marangoni, Buddhismo, Editrice Bibliografica, 2017, ISBN: 9788870759211

Focus #03 Egitto: La scena underground in Egitto prima e dopo la rivoluzione
h 17:00 Spazio delle Culture
con Claudia Galal (autrice) e Caterina Pucci (Redazione Il Caffè Geopolitico).

Questo libro, scritto da una donna italiana con padre egiziano, ripercorre cinque anni trascorsi dalla rivolta del gennaio 2011, gli istanti di speranza o di ansia tra una telefonata, un aggancio a skype, un messaggio, le voci dei parenti, dei tanti amici writer e musicisti che le spiegano la situazione. Infine due viaggi in Egitto con il registratore in mano ad esplorare l’underground. Un memoir affettivo nel quale si intrecciano fatti di cronaca, vicende personali, luoghi, incontri, immaginari e riflessioni.
Qui si sente il respiro del Nilo, il vento che soffia su piazza Tahrir e per le vie affollate di Downtown, su e giù per i viali di Zamalek e per i quartieri più popolari, ma soprattutto si ascoltano le voci di una scena controculturale in fermento che tenta ancora oggi di organizzare battaglie in nome della libertà d’espressione e per la parità dei diritti.

Libro: Claudia Galal, Cairo Calling, Agenzia X, 2016,  ISBN 9788898922215

h. 18:30
I migranti italiani nella storia del tango argentino
con Sabatino Annecchiarico e i ballerini Angela Quacquarella e Mauro Rossi
a cura di Associazione Proficua e ANyMA TANGO

Un libro che ricostruisce, e mette in luce, la stretta relazione che gli immigranti italiani in Argentina e i loro figli già rioplatensi hanno mantenuto, nel corso degli anni, con il tango argentino. Senza di loro, i Tanos, è possibile affermare che il tango, così com’è conosciuto e amato oggi, non sarebbe mai esistito. Il saggio, che rappresenta un contributo illuminante sia per i ricercatori europei sia per quelli americani – poiché affronta un argomento ancora poco studiato – viene presentato dall’autore in forma teatrale e diventa un coinvolgente viaggio nella storia del tango.

Libro: Sabatino Alfonso Annecchiarico, Tango Tano, i migranti italiani nel tango, Mimesis Ed., 2017, ISBN 978885753 394 0

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Italiani sull’Oceano

“Italiani sull’Oceano”.
Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900
25 marzo 2016 – 21 luglio 2016
Mudec – Museo delle Culture. Spazio Focus


Si apre al pubblico venerdì 25 marzo nello Spazio Focus del Mudec la mostra “Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900”, che porta alla luce le relazioni artistiche italo-brasiliane in un intreccio tra storia dell’arte e storia delle mentalità.

Il percorso espositivo presenta opere e documenti di proprietà di due critici d’arte, Pietro Maria Bardi e Margherita Sarfatti, di un’architetta, Lina Bo Bardi, e di due artisti, Gastone Novelli e Roberto Sambonet, che testimoniano il galvanizzante incontro della cultura italiana con il gigantesco spazio storico e geografico che poteva offrire la cultura nativa brasiliana, con i nuovi processi di evoluzione urbana, con le nascenti estetiche moderniste e concretiste, schiuse per artisti e intellettuali italiani nuove prospettive di lavoro e al tempo stesso offrì la possibilità di sviluppare idee già in embrione nella terra d’origine.

A raccontare il ricco patrimonio della cultura materiale e immateriale del Paese sudamericano concorre, parallelamente, una selezione di oggetti amazzonici della collezione Lo Curto, provenienti dalle raccolte del MUDEC, e un’opera di design contemporaneo dei fratelli Fernando e Humberto Campana, Cabana (2009), dalle complesse suggestioni visive e progettuali.

La mostra è curata da Paolo Rusconi (Università degli Studi di Milano) con Elisa Camesasca (Archivio Roberto Sambonet), Ana Gonçalves Magalhães (Universidade de São Paulo), Viviana Pozzoli (Università degli Studi di Milano), Marco Rinaldi (Archivio Gastone Novelli) e sostenuta da un comitato scientifico internazionale di cui fanno parte Roberta Barni (Universidade de São Paulo), Anna Carboncini (Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi), Jorge Coli (Universidade Estadual de Campinas), Omar Cucciniello (Comune di Milano), Carolina Orsini (Museo delle Culture di Milano), Adriano Pedrosa (Museu de Arte de São Paulo), Iolanda Ratti (Museo delle Culture di Milano), Vincenzo Russo (Università degli Studi di Milano), Jeffrey Schnapp (Harvard University).
Il progetto di allestimento e grafica è a cura dello studio Origoni Steiner Architetti Associati: Anna Steiner, Franco Origoni, Matteo Origoni con Silvia Liuzzo.

Il progetto espositivo – attraverso la presentazione di dipinti, fotografie, oggetti di design e documenti provenienti da importanti musei e collezioni internazionali – mette in luce l’incessante attrazione per il Brasile, fonte di ispirazione e di confronto intellettuale. A partire dall’inedito diario di viaggio del 1933-1934 “Amer come America” di P.M. Bardi, dalle cartoline brasiliane dell’Archivio Sarfatti, dai disegni di bordo e dalle prime impressioni di Rio de Janeiro di Lina Bo Bardi, ai tessuti esotici disegnati da Roberto Sambonet per la Prima sfilata di moda brasiliana al Museo d’Arte di San Paolo (1952), ai cesti prodotti per la Rinascente, ispirati all’artigianato popolare, alle grandi tavole grafiche del pittore-designer che stilizzano motivi della flora tropicale, sino alle prime opere concretiste esposte da Gastone Novelli alla Biennale di San Paolo del 1953 e al prezioso album di fotografie che l’artista realizzò durante un viaggio nel Mato Grosso.

Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, acquerello e grafite su carta / Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, watercolor and graphite on paper São Paulo, Instituto Lina Bo e P.M. Bardi
Lina Bo Bardi, Largo Getulio Vargas, Rio de Janeiro, 20 ottobre 1946, 1946, acquerello e grafite su carta. São Paulo, Instituto Lina Bo e P.M. Bardi

In dialogo con questi lavori il MUDEC ha selezionato alcune opere della collezione Lo Curto, che meglio individuano alcune aree di cultura materiale del Brasile nativo, privilegiando motivi geometrici ed elementi astratti.

Gli autori riuniti in mostra vissero una parte, spesso cruciale, della loro vicenda biografica e professionale oltre oceano, incrociando e sovrapponendo i propri percorsi. Per la prima volta, la rassegna espositiva presenta insieme le figure dei coniugi Bardi: Lina, che in Brasile sarebbe diventata un’icona dell’architettura modernista, e Pietro Maria, creatore, a San Paolo, del più importante museo del Sudamerica, il MASP. Accanto a loro, Novelli e Sambonet, in un momento decisivo della loro ricerca artistica ancora poco noto al pubblico, caratterizzato dalle esperienze di viaggio nelle regioni del Brasile nativo, a contatto con la natura e con le forme di artigianato e di arte popolare.

Gastone Novelli accanto all’allestimento realizzato per la Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, stampa fotografica / Gastone Novelli beside his exhibit design for Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, photographic print Roma, Archivio Gastone Novelli / Gastone Novelli Archive
Gastone Novelli accanto all’allestimento realizzato per la Sociedade Vinicola Rio Grande, Exposição do IV Centenário de São Paulo, 1954, stampa fotografica . Roma, Archivio Gastone Novelli / Gastone Novelli Archive

L’Università degli Studi di Milano e il MAC USP – Museu de Arte Contemporãnea de Universidade de São Paulo, in collaborazione con il MUDEC, organizza dal 3 al 5 maggio 2016 un convegno internazionale sulla storia e le problematiche delle dinamiche interculturali tra i due paesi nel ‘900, con particolare attenzione al tema delle relazioni artistiche.
Infine, una serie di manifestazioni parallele dedicate alla cultura brasiliana in Italia, incontri di cinema, letteratura e concerti, saranno ospitate in museo come attività collaterali della mostra durante i mesi di apertura.

Enti promotori dell’iniziativa sono il Mudec | Museo delle Culture di Milano e il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, con il patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Milano, con il sostegno di GRUPPO GAVIO e la sponsorizzazione tecnica di Arper SpA.
In collaborazione con: Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi di São Paulo, Archivio Gastone Novelli di Roma, Archivio Roberto Sambonet di Milano, Forum della Città Mondo del Comune di Milano.

Roberto Sambonet, Disegno per tessuto, 1952, tempera su carta / Roberto Sambonet, Fabric’s design, 1952, tempera on paper Milano, Archivio Roberto Sambonet / Roberto Sambonet Archive
Roberto Sambonet, Disegno per tessuto, 1952, tempera su carta.
Milano, Archivio Roberto Sambonet / Roberto Sambonet Archive

MUDEC – Museo delle Culture | via Tortona 56, Milano
dal 25 marzo al 21 luglio 2016
LUN 14.30‐19.30; MAR, MER, VEN, DOM 09.30‐19.30; GIO, SAB 9.30‐22.30
Fino al 31 agosto ingresso gratuito

Info e prenotazioni
T. +39 02 54917
http://ww.ticket.it/mudec
http://www.mudec.it

 

Inaugurate le collezioni permanenti

Inaugurata il 27 ottobre la Collezione permanente del Museo delle Culture, che sarà possibile visitare gratuitamente  fino a gennaio.

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Il nucleo dell’esposizione è  costituito da un’ampia selezione dalle Raccolte etnografiche del Comune di Milano che raccolgono circa ottomila tra opere d’arte, oggetti  d’uso, tessuti, strumenti musicali, testimonianze preziose di culture provenienti da medio ed estremo Oriente, America meridionale e centrale, Africa occidentale e centrale, Sud Est asiatico e Oceania, coprendo un arco cronologico che va dal 1200 a.C. al Novecento.

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Le Raccolte nel loro complesso hanno iniziato a costituire un corpus organico solo a partire dal 1863, quando il Museo Civico di Storia Naturale (fondato nel 1838) decide l’Istituzione di un registro delle Raccolte Etnografiche. Con lo spostamento della sede dei Musei Civici presso il Castello Sforzesco nel 1900, confluiscono qui, a diverse riprese, tutte le collezioni etnografiche, storiche e antropologiche precedentemente appartenute a diversi enti pubblici milanesi: oltre allo stesso Museo Civico di Storia Naturale, il Museo Patrio Archeologico (1867) e il Museo Artistico Municipale (1878). Ed è proprio al Castello che, a causa dei bombardamenti del 1943, alcuni di questi nuclei hanno subìto danni gravissimi. Per la prima volta dal Dopoguerra, oggi nelle sale al primo piano del Museo delle Culture, si può ammirare una selezione di questo prezioso patrimonio, in un’esposizione organica e ragionata, che propone una collezione completamente restaurata e presenta il risultato di nuovi e approfonditi studi che hanno rivelato aspetti inediti di molti capolavori, alcuni in mostra per la prima volta.

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Il percorso espositivo racconta la costituzione del patrimonio civico non solo ricostruendo la cronologia della sua formazione, ma anche chiarendo il come e il perché questo patrimonio sia giunto a Milano, al fine di rivelare i molti differenti approcci che hanno condizionato la ricerca e la curiosità dei collezionisti verso i mondi più lontani.
Rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio compiuto attraverso l’incontro/scontro con l’ “altro da sé”, a partire dal XVII secolo fino ai giorni nostri, e mette in mostra nelle quattro sale al primo piano del MUDEC oltre 200 tra opere d’arte, oggetti e documenti selezionati non solo per lo straordinario valore culturale ed estetico, ma anche, appunto, come testimonianza del sempre diverso atteggiamento con il quale la nostra società ha guardato verso orizzonti culturali sconosciuti: stupore per l’esotico (sezione 1), volontà di evangelizzazione e di scoperta scientifica (sezione 2), di conquista (sezione 3), o ancora pressanti ragioni commerciali (sezioni 4 e 5) hanno spinto le persone a viaggiare e a collezionare i manufatti più diversi,  testimoniando lo spirito della propria epoca.

Alla fine del percorso espositivo,  la mostra focus “A Beautiful Confluence”, dedicata ad “Anni and Josef Albers e l’America Latina”, presenta la produzione artistica dei due artisti annoverati tra i principali pionieri del modernismo del XX secolo, posta in relazione con gli oggetti precolombiani collezionati con passione nel corso della loro vita: dal trasferimento in America nel 1933 fino alla morte di Josef nel 1976.
La mostra è allestita in due sale collocate naturalmente e simbolicamente alla fine del percorso espositivo permanente della Collezione, dedicata appunto al collezionismo del ‘900 e alla scoperta dell’arte non europea da parte delle Avanguardie.

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